La sommelier e il calcio

QuiIntervista | 11/1/2024

Lea Casal ha solo 21 anni, ma ha le idee ben chiare su quello che potrebbe essere il suo domani. Quando non lavora come sommelier, è attiva in diverse società ed associazioni, prestando il suo servizio nel comune di Magrè, paese dove attualmente vive con la propria famiglia.

La cosa che più mi piace di me e il mio principale difetto.

Devo dire che sono i due lati di una stessa cosa. Quando ci tengo ad un idea, a una cosa o a una persona do tutto quello che ho, con tutto il mio cuore… Ma si tratta di una cosa che spesso non è solo positiva.

Il mio momento più felice.

I concerti di Ultimo.

Un libro da portare sull’isola deserta.

“Io sono più amore”.

La mia occupazione preferita.

Cantare e stare con le mie amiche e la mia famiglia.

Il paese dove vorrei vivere.

In Spagna, sull’isola dove c’è Palma di Maiorca.

Il mio piatto preferito.

La pizza.

Non sopporto…

L’ingiustizia, le bugie.

Per un giorno vorrei essere…

Ultimo.

La mia paura maggiore.

I serpenti.

Nel mio frigo non manca mai…

La fantastica marmellata di mia mamma.

Se fossi un animale sarei…

Penso un cane.

Il mio motto.

“Abbi il coraggio di splendere”.

Il giocattolo che ho amato di più.

Il pallone da calcio.

I miei poeti preferiti.

Gio Evan e Simone Carponi.

Il mio pittore preferito.

Michelangelo.

Il dono di natura che vorrei avere.

Fregarmene ancora di più.

Come mi vedo fra dieci anni.

Importante, felice e in piena salute.

Il colore che preferisco.

Il verde.

L’ultima volta che ho perso la calma.

In una situazione al lavoro.

Da bambina sognavo…

Di diventare una calciatrice professionista.

Daniele Bebber

(I crediti fotografici della foto di Lea Casal sono: Meike Hollnaicher / Alois Lageder)

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