Le mestruazioni sono (ancora) un lusso

Attualità | 1/7/2021

È stata bocciata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Egna una mozione lanciata dal Gruppo Verde che chiedeva il rifornimento gratuito degli articoli mestruali da parte del Comune. Una tematica che tiene banco da tempo a causa della famosa tassa di lusso del 22% di IVA presente su questi prodotti di necessità per il mondo femminile. Un’indagine dell’Infocafé femminista di Merano ha dimostrato che in media un’alunna su otto in Alto Adige è colpita dalla cosiddetta povertà del periodo, ovvero quella condizione per cui non è possibile accedere ai servizi igienici e ai dispositivi sanitari necessari per una gestione sicura delle mestruazioni, mentre una su sette è già rimasta a casa a causa di essa. Tra le ragazze intervistate, il 91,5% ha dichiarato che troverebbe utile se gli articoli mestruali fossero disponibili gratuitamente nelle scuole. “Anche se per molte persone l’argomento non sembra abbastanza rilevante, l’indagine mostra chiaramente come la povertà del ciclo esiste in Alto Adige”, dice la consigliera comunale Sadbhavana Pfaffstaller.

Sadbhavana Pfaffstaller

Tra le motivazioni per cui questo non viene ancora riconosciuto, c’è sicuramente un grande senso di pudore che porta le persone colpite a rimanere in silenzio.
“È importante che nella nostra società le donne abbiano la possibilità di accedere ai prodotti mestruali necessari in maniera indipendentemente. Molte altre comunità dell’Alto Adige hanno già fatto il primo passo in questa direzione, Egna no”.
Come spiegato in una nota, la sindaca di Egna Karin Jost ha fatto presente come non sia compito del Comune trattare tale tematica. Anche per questo il respingimento della mozione è stato accolto con particolare disappunto. “Colpisce il fatto che quasi tutti sono contrari alla tassa di lusso sui prodotti mestruali, ma allo stesso tempo non vogliono fare alcun sforzo amministrativo per il comune. È un mistero per me, donna adulta, come nell’anno 2021 si possa etichettare fatti biologici come imbarazzanti. Mi chiedo seriamente se rendere le mestruazioni un tabù non sia più vergognoso di una discussione vivace sui vari modi di sostenere le donne”, conclude Pfaffstaller.

Autore: Al.G.

Rubriche

Racconti dalla Bassa

Il fiume Adige, la storica strada d’acqua delle Alpi

Per migliaia di anni l’Adige non fu soltanto un fiume. Fu la più importante via di comunicazione ...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Editoriale

Keep calm

Nell’ambiente giornalistico c’è chi dice che le buone notizie non sono notizie. Personalmente non...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Tribunale. Simbolo del diritto da ricostruire

Ore 6.24, 16 luglio. Boato nel cuore della Bolzano oltre Talvera. Nuvola di polvere bianca. L’edi...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Nel dubbio tòccati: i Santo Marcio son tornati

Ad inizio giugno, con folta partecipazione di fan, amici e parenti, i Santo Marcio sono tornati a...

Mostra altri
La Scena Musicale

Tre vite, tre artiste, in viaggio fra la realtà locale e ...

Spesso la vita delle artiste riflette i tempi in cui vissero e come, in ogni epoca, le donne viag...

Mostra altri
Vivere per l’arte

L’arte concettuale di Hannes Egger

Hannes Egger, artista residente a Lana, ma in realtà cittadino del mondo, possiede uno sguardo sa...

Mostra altri
Vivere per l’arte
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Giacomo Puccini

Nei pressi del rione Firmian sono tre le vie intitolate a grandi della musica, oltre a Mahler e M...

Mostra altri
Scorci del capoluogo