Donare capelli significa regalare fiducia

Attualità | 22/4/2021

In Alto Adige il progetto Raperonzolo aiuta le persone ammalate di tumore. La donazione dei capelli contribuisce all’acquisto di una parrucca.  

Il cancro e le sue terapie provocano importanti cambiamenti psicologici e fisici, che hanno un effetto negativo sulle persone ammalate. La chemioterapia, per esempio, porta alla caduta dei capelli: una conseguenza visibile della malattia, che è spesso percepita come stigmatizzante e può compromettere l’autostima. Molte pazienti oncologiche portano una parrucca, che dà loro sicurezza e facilita la loro partecipazione alla vita sociale. Tuttavia, l’acquisto di una parrucca di alta qualità con capelli veri comporta un costo più elevato. Quindi il progetto “Raperonzolo” di Evi Weger, in collaborazione con l’Assistenza Tumori Alto Adige e altri partner, dà un aiuto per l’acquisto di una di queste parrucche e contemporaneamente contribuisce a sensibilizzare le persone su questa tematica. L’idea è molto semplice: donare i capelli per poter realizzare parrucche di alta qualità, per aiutare persone ammalate di tumore nell’acquisto delle stesse. Si possono inviare o consegnare i propri capelli ai parrucchieri che partecipano al progetto, o anche passare in uno dei saloni per un taglio di capelli. I parrucchieri che attualmente aderiscono al progetto sono “Haarstudio Mayr” a Brunico, il salone “fantasy – hair e beauty” a Terlano e il salone Elisabeth a San Martino in Passiria – ulteriori partner sono sempre benvenuti! I saloni fungono da punto di raccolta per i capelli donati, che verranno inoltrati ai produttori di parrucche. Per poter essere utilizzati per le parrucche, i capelli devono avere alcune caratteristiche precise: una lunghezza minima di 30 cm e non essere tinti. Vanno bene tutti i tipi di capelli, purché di colore naturale dal biondo fino al castano/nero. Anche trecce già tagliate tempo prima e conservate possono essere riutilizzate. Il ricavato sarà dato in beneficenza all’ATAA, che utilizzerà l’offerta in forma di aiuto finanziario per l’acquisto di una parrucca. Ulteriori informazioni possono essere trovate al sito www.projekt-rapunzel.com


Ogni anno le donazioni di capelli aumentano: così lo studio Mayr è riuscito a raccogliere più di 8 kg di capelli negli ultimi mesi! I capelli provengono da privati, vengono spediti anche per posta assieme a belle lettere da bambini che vogliono fare qualcosa di utile con i propri capelli. Ma anche altri saloni di parrucchiere inviano capelli donati. Miriam Mayr dello Haarstudio Mayr a Brunico invia a sua volta i capelli donati a Laupheim dal produttore di parrucche Bergmann. Il ricavato, nel 2020 1.350 euro, va a beneficio dell’Assistenza Tumori Alto Adige.

Nell’immagine principale: Monika Wolfsgruber dell’Assistenza Tumori e Miriam Mayr dello Haarstudio Mayr

Rubriche

Editoriale

Lo sguardo degli altri

Questa è un epoca in cui, per un motivo o per l’altro, tendiamo sempre più a rinchiuderci in noi ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Connessi nel nulla. L’individualismo produce solitudine

Siamo nell’epoca della connessione permanente e, al tempo stesso, della solitudine diffusa. Abbia...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

“Hirohito Rimessosi”: Lino ei Mistoterital trentacinque a...

A 35 anni dall’ultimo concerto al Criptonyte di Baricella, Lino e i Mistoterital tornano con un n...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La vita sul Domm de l’Adesch è anche storia dell’economia

Attorno alle acque dell’Adige si sviluppò, fin dall’antichità, un mondo fatto di commerci, mestie...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa

Amalia Fleischer, il percorso di una avvocatessa a Merano

Amalia Fleischer fu la prima avvocatessa ad esercitare la professione in Alto Adige. Nata a vienn...

Mostra altri
Scorci del capoluogo

La strada dedicata Pier Fortunato Calvi

Via Pier Fortunato Calvi è in zona Piani di Bolzano, nei pressi dell’areale ferroviario. Nato il ...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
Balconorto

Gute Reise, Mirco! parte II

Mirco sa che gli alberi sono vitali, altrimenti non lo si chiamerebbe patrimonio arboreo. I Comun...

Mostra altri
Balconorto