La festa all’oratorio fa brillare gli occhi di nonni e nipoti

Attualità | 15/10/2026

Un incrocio fra nonni e nipoti, nipotini soprattutto, nel segno dell’amore e dell’affetto in primo luogo, con ricco contorno di risate, divertimento, gioco, anche decisamente creativo.  Estrema sintesi per descrivere il pomeriggio andato in scena a inizio mese, negli spazi dell’oratorio Santiago a San Giacomo.

Quella del 2 ottobre, infatti, è una festa che nessun nipote dovrebbe dimenticare, anche se i nostri nonni – memoria storica della famiglia e spesso coloro che ci hanno cresciuto fin da piccolissimi – andrebbero ricordati e festeggiati tutto l’anno. Ma, dal momento che venerdì 2 ottobre scorso era il Giorno a loro ufficialmente dedicato a livello nazionale, l’oratorio Santiago ha come sempre organizzato un pomeriggio speciale per i nonni di San Giacomo. 

Fra gioco e natura.

Le proposte della giornata sono state in linea con la festa di apertura delle attività nel segno di San Francesco e dunque con in primo piano il concetto di cura del creato: i nipotini presenti – molti – si sono travestiti da “pedine” per essere “manovrati” dai rispettivi nonni in un grande gioco dell’oca vivente e, novità di quest’anno, tutti i presenti hanno piantato un bulbo nella nuova aiuola realizzata nel parco di fronte alla chiesa. Intorno a febbraio, questi tesori naturali formeranno un piccolo giardino di colorati tulipani, inserito nel contesto del parco che già era stato abbellito durante la festa di inizio attività con dei bellissimi pannelli ricamati dedicati appunto a San Francesco e al creato. Nonni e nipoti insieme torneranno ad ammirarli  primavera, per ricordarci che la natura insegna la forza ma anche la pazienza dell’attesa.

L’oratorio iperattivo.

Anche quest’anno, per chiudere il racconto della festa, non sono mancate la tombola con ricchi premi e la merenda condivisa tra tutti.

Le attività dell’oratorio proseguiranno sabato 24 con l’attesissimo torneo di burraco e a seguire la castagnata nel cortile della parrocchia domenica 25.

Autrice: Raffaella Trimarchi

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