Al Grest lo svago nel segno di Pinocchio

Attualità | 17/9/2026

Come ogni anno al Centro Don Bosco di Laives ancora una volta si è tenuto il Grest, il gruppo estivo, nel corso delle ultime due settimane di agosto. Il tema di quest’anno, sul quale si sono fatte riflessioni e attività, è stato “Pinocchio” di Collodi, in onore dei 200 anni dalla nascita dell’opera, ed è stato scelto proprio per la crescita e maturazione che ha il personaggio durante la sua storia. Legato al tema, il film che si è scelto durante l’attività è stato il “Pinocchio” diretto da Matteo Garrone.

Il Grest non è pensato unicamente per i bambini, ma anche per i ragazzi dai 14 anni in su. Oltre a occuparsi dei bambini, che erano quasi centodieci, i cosiddetti gialloni (i ragazzi volontari), circa trentacinque, partecipano a un momento di riflessione dopo pranzo tenuto unicamente per loro, sia con il gruppo completo sia a gruppetti più piccoli per condividere le proprie opinioni e pensieri; in più, una volta per settimana partecipano a degli incontri su testimonianze su vari episodi di vita, sia da parte di adulti sia di coetanei. 

Quest’anno sono stati invitati i genitori di Sara Piffer, ciclista trentina morta sulle strade di casa, a 19 anni, investita mentre si allenava (e alla quale il Comune intitolerà una parte della ciclabile nuova), genitori i quali hanno raccontato il modo in cui hanno e stanno superando il lutto di loro figlia. Ha colpito molto la serenità con cui hanno ricordato quanto accaduto il 24 gennaio 2025 e di come si sono sentiti nei giorni successivi.

Si è tenuto un incontro anche con un ragazzo di scuola della “Comunità Orizzonte” a raccontarci come ha affrontato la bocciatura l’anno precedente e di come siano stati fondamentali i suoi amici e la sua ragazza per mettersi più di impegno nello studio.

Ogni anno inoltre vengono fatte due gite e quelle di quest’anno sono state: una a Pietralba e l’altra ai laghi di Coredo. Come ad ogni uscita sono state celebrate due messe, una la messa giornaliera di Pietralba, mentre l’altra è stata celebrata da don Valentino all’aperto.

Ma cos’è che si fa realmente al Grest?

Oltre a divertirsi con canti e balli ci sono anche dei giochi, organizzati dagli arbitri, chiamati anche flamingo dato il colore delle loro maglie rosa; di conseguenza se ci sono dei giochi ci sarà anche un vincitore… Infatti la squadra vincitrice di questo Grest 2026 è stata la squadra dei grilli parlanti! Questa compagine si è distinta avendo sempre incluso i bambini nelle attività e per essersi impegnati tutti nella serata finale.

Come ogni cosa bella, anche il Grest deve giungere al termine: venerdì 29 agosto è stata organizzata la festa finale alla quale sono stati invitati anche parenti e amici. Le squadre hanno dovuto scrivere una parodia di una canzone a tema Grest da poter mostrare alle famiglie, ed è stato un bel momento per tutti.

Autrice: Agnese Lo Iacono COOLtour

Rubriche

Senza Confini

Bisogno di democrazia vera nell’epoca del bullismo globale

Autocrazie, populismi, sovranismi, nazionalismi, indebolimento delle democrazie e del multilatera...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

The Rumpled: un anno di corsa

Il 2026, e non è ancora terminato, è un anno che la band folk rock in cui milita il fisarmonicist...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La realtà di Laives e Ora sulla soglia della guerra

L’orrore della guerra non ha nomi e non ha volti. Rimane nei numeri, nelle date, nelle lapidi. Ma...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Quelle donne, muse di creatività, ci raccontano lo stile ...

Resterà aperta fino al 18 ottobre la mostra “Luce di donna”, a Merano a Palais Mamming. Fra le nu...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Balconorto

Gute Reise, Mirco! Parte III

Oggi è dirimente far comprendere subsidenza atmosferica, compressione adiabatica e crollo dell’al...

Mostra altri
Balconorto
#qui_foodstories

Uova alla paprika

INGREDIENTI 8 uova180 g tonno sott’olio1 cucchiaio capperi sott’aceto3 cucchiai maioneseq.b. olio...

Mostra altri
#qui_foodstories
Scorci del capoluogo

La strada dedicata a Nazario Sauro

A Oltrisarco vi sono due vie dedicate a martiri irredentisti; oltre a via Fabio Filzi vi è via Na...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
Editoriale

Autunno

Nella riflessione da me proposta nella scorso editoriale mi ero soffermato sul concetto di vacanz...

Mostra altri
Editoriale