In questo articolo, con alcuni scatti di Camilla Varolo, fotografa dell’evento, Agnese Lo Iacono racconta la propria esperienza nell’organizzazione di un evento culturale a Laives.
Sabato 20 giugno, a Laives, davanti al Centro Don Bosco, si è tenuta la festa per i diciotto mesi dall’apertura del bar e centro giovanile “Hygge”. La festa, con titolo “Stagionatura” – perché a detta di tutti il bar non sta invecchiando, sta migliorando e, come il formaggio, va fatto stagionare diversi mesi – è stata organizzata dai responsabili del centro giovani insieme ai ragazzi che lo frequentano. Sono stati allestiti quattro stand, gestiti ciascuno da un ragazzo o una ragazza che frequenta il bar, dove bambini e ragazzi potevano svolgere diverse attività.
Gli stand offrivano varie attività manuali: come creare diversi tipi bracciali o collane con le perline; fare tatuaggi temporanei con l’henné, a mano libera oppure utilizzando disegni già stampati; decorare tote bag o magliette con stampe a tema “Stagionatura”; e, infine, decorare un telo con la scritta “Hygge”, da appendere all’interno del bar.
I responsabili, invece, hanno gestito la parte della ristorazione, proponendo anche scelte vegetariane e vegane, ad esempio i falafel con salsa al mango.
La serata è stata accompagnata da due giovani band. La prima è un gruppo proveniente dal Trentino, chiamato “The Proners”, di genere pop punk. A seguire hanno suonato i “Dirty Walkers”, una band che aveva già suonato al Centro Don Bosco, formata da ragazzi che frequentano o hanno frequentato il Liceo Pascoli di Bolzano.
Alla fine della festa, da noi ragazze e ragazzi è emersa tanta felicità: è piaciuta molto la possibilità di mettersi in gioco per organizzare una festa aperta a tutti, della quale loro erano i protagonisti.
Ci siamo messi alla prova con il lavoro di squadra e l’organizzazione. Riprendendo la citazione di una volontaria: “Non è stato semplice scegliere gli stand da proporre e capire come suddividere i vari lavori da svolgere prima e durante la festa, avendo poco più di due settimane per trovarsi al bar e parlarne, ma senza dubbio ne è valsa la pena, vedendo ora il risultato”.
Per molti è stata la prima esperienza di volontariato, descritta come una possibilità concreta per migliorare la vita del paese e, soprattutto, come un’esperienza indimenticabile.
In sostanza, è stata una festa colorata, piena di gioia, disponibilità e convivenza, che ha trovato sostegno nello staff e collaborazione da parte di coloro che sono venuti, anche solo per dare un’occhiata. Ed è grazie a queste nuove realtà che la vita a Laives cresce anche tra i giovani, creando più comunità e amicizie che potranno rimanere nel tempo.
Autrice: Agnese Lo Iacono COOLtour