Bullismo, social network, challenge pericolose, responsabilità penali. Queste le tematiche più consistenti a fare da perno agli incontri organizzati dai Carabinieri in alcune scuole della Bassa Atesina e dell’Oltradige. Un confronto davvero utile per le giovanissime e giovani generazioni.
Utile soprattutto a spiegare rischi, regole e conseguenze di comportamenti che partono davanti a uno schermo, ma i cui effetti (nel bene e nel male) si ripercuotono fortemente nella vita reale.
L’ultima campanella di quest’anno scolastico è suonata da qualche settimana ormai. Però nella mente degli alunni della scuola primaria “Segantini” di Bronzolo e della scuola primaria in lingua tedesca di Vadena, e in quella degli studenti della scuola media in lingua tedesca di Caldaro, è rimasto impresso chiaramente il ricordo di una giornata speciale, all’insegna della legalità.
I Carabinieri hanno parlato di un percorso importante della loro attività di sensibilizzazione, nell’idea di diffondere tra i più giovani la cultura della legalità e della sicurezza e, trasversalmente, mantenere un dialogo costante con gli studenti del territorio. In tutte e tre le scuole, i militari hanno affrontato temi di stretta attualità, fornendo consigli pratici riguardo le nuove tecnologie. Una certa attenzione è stata dedicata all’importanza di rivolgersi agli adulti di riferimento e al ruolo delle forze dell’ordine come presenza vicina e sempre disponibile, in caso di difficoltà.
A Bronzolo, la giornata con il maresciallo capo Giuseppe Caravello è stata conclusa dalla dimostrazione pratica del Nucleo cinofili Carabinieri di Laives. Protagonista dell’esibizione Beki, femmina di pastore tedesco di quattro anni, riuscita a suscitare grande entusiasmo tra bambini e bambine mostrando le proprie capacità operative, permettendo di conoscere da vicino il lavoro svolto dalle unità cinofile.
I Carabinieri della Stazione di Caldaro si sono invece confrontati con 258 studenti, il dirigente scolastico e il corpo docente. Nel corso dell’incontro sono state approfondite tematiche legate alla responsabilità penale e civile dei minori, illustrando le conseguenze che alcuni comportamenti possono comportare a partire dal compimento del quattordicesimo anno d’età, sia per i ragazzi che per le loro famiglie. Dopo bullismo, cyberbullismo e responsabilità collaterali, fra gli argomenti affrontati è stato chiarito il ruolo degli insegnanti, la tutela della privacy, il diritto all’immagine, i rischi nei confronti della pubblicazione online di contenuti personali. Particolare attenzione anche alle conseguenze dovute alla diffusione di materiale intimo tra minori e alla permanenza nel tempo dei contenuti condivisi sul web, anche dopo la cancellazione. Focus anche sulle cosiddette “challenge” online e sui pericoli legati all’emulazione di comportamenti estremi diffusi in rete, richiamando l’attenzione sulla cosiddetta “blackout challenge”. I Carabinieri hanno anche illustrato la normativa riguardo gli stupefacenti e il porto di coltelli o altri strumenti atti all’offesa, ricordando che la cessione gratuita di droga costituisce il reato di spaccio.
Numerose le domande rivolte dagli studenti ai militari, dall’utilizzo dello spray al peperoncino ai rischi delle sfide online, dalle responsabilità nei gruppi social al porto di coltelli durante le escursioni nei boschi e le problematiche legate alla diffusione di fotografie, video e sticker raffiguranti coetanei.
Autore: Daniele Bebber