Il Cai (Club Alpino Italiano) di Bronzolo ha dato vita a una biblioteca specialistica, dedicata alla montagna in tutte le sue sfumature. Si tratta di uno spazio evidentemente in costante crescita e allora siamo stati nella sede della sezione bronzolotta per parlare, con alcuni dei suoi membri, di questa nuova iniziativa.
Il Cai, giusto sempre ricordarlo, è un pezzo di storia dell’associazionismo italiano, una libera associazione nazionale che ha come scopo l’alpinismo in ogni sua forma, lo studio delle montagne e la loro salvaguardia. La sezione di Bronzolo, evidentemente, come tutte le altre porta avanti i valori dell’associazione e fornisce servizi e corsi sul territorio altoatesino. Scorrendo l’elenco delle attività proposte dal Cai di Bronzolo, durante l’anno si organizzano giornate escursionistiche e incontri o approfondimenti informativi – come, ad esempio, la recente mostra fotografica sul porfido nel municipio di Bronzolo – ma anche attività di raccolta di rifiuti e manutenzione di sentieri. La sede di Bronzolo dispone anche di un Gruppo Grotte, che si occupa della divulgazione e della formazione nell’ambito della speleologia, in collaborazione con il gruppo di Bolzano. Molti suoi membri sono anche tecnici del Soccorso speleologico e spesso devono intervenire al fianco della Protezione civile per missioni di salvataggio all’interno delle grotte.
Nel mese di maggio hanno ufficialmente inaugurato a Bronzolo la loro nuova biblioteca di montagna, facente parte del circuito bibliotecario BiblioCai.
«Si tratta della seconda in Alto Adige – ci dice Lorenzo Parise, il presidente del Cai di Bronzolo – ma quella di Bolzano è legata al circuito provinciale, mentre la nostra è nazionale».
Attualmente i membri stanno catalogando i titoli presenti e raccogliendone di nuovi. Conclusa la parte organizzativa, potranno aprire al pubblico.
«L’accesso sarà inizialmente consentito solo ai soci iscritti al Cai, ma si pensava di aprirlo in seguito anche al resto della popolazione. È importante rendere il servizio fruibile al socio, ma anche al cittadino», spiega Parise.
La biblioteca ospiterà gli albi del Cai, guide, cartine e tutti i titoli presenti nel catalogo Cai Edizioni, la casa editrice dedicata alle pubblicazioni sulla montagna, dalla saggistica alla narrativa. Ovviamente vi si potranno trovare anche altri titoli, donati dai soci o ricevuti dalle altre biblioteche Cai, «senza trascurare quelli più datati che, anzi, saranno trattati come cimeli», affermano i membri. I libri saranno organizzati in sezioni: narrativa, manualistica, tra cui «l’astronomia e soprattutto la geologia – afferma Roberto Bolognani, uno dei soci – perché se conosci quel che pesti, capisci dove vai!».
Certo, il prestito e la consultazione di libri di montagna sono possibili anche nelle biblioteche comunali ma la biblioteca di montagna è pensata per fornire strumenti specifici difficilmente fruibili altrove: «La forza delle piccole realtà come la nostra è la specializzazione», ci dicono. E inoltre sarà possibile «essere assistiti da persone esperte e confrontarsi con loro sul mondo della montagna, specifica Lorenzo Parise.
Sono previste in futuro anche collaborazioni con la Biblioteca Vivaldi di Bronzolo, con la Bibliothek Branzoll e con altre realtà culturali della regione. L’intenzione è poi anche di organizzare incontri sulla montagna e di ospitare autori ed esperti. «Sarebbe un sogno se venisse Paolo Malaguti – ci confessa ridendo il presidente – chissà, tentar non nuoce».
Insomma, il Cai non è solo escursioni e giornate all’aria aperta: «La sede di Bronzolo vuole diventare anche un polo culturale di riferimento nell’ambito della montagna», affermano i soci.
La biblioteca si trova in via Nazionale 22; sarà aperta due volte alla settimana, sicuramente il lunedì sera mentre l’altro giorno è ancora da definire.
«Quando le date saranno stabilite, verranno pubblicizzate tramite i nostri canali ufficiali», dicono i membri del sodalizio. Intanto, gli interessati possono visitare il sito della sezione Cai di Bronzolo (https://organizzazione.cai.it/sez-bronzolo/) e la pagina Instagram (@bronzolocai) o contattare direttamente l’associazione via mail (bronzolo@cai.it).
Autore: Tommaso Calamaro