Viabilità, il Comitato si attiva per migliorare la situazione

Attualità | 25/6/2026

Un nuovo appello, da parte del Comitato per la Viabilità di San Giacomo, indirizzato alle istituzioni, è giunto forte e chiaro nei giorni scorsi. Un appello scattato a seguito di nuove giornate di passione sulle strade della frazione e anche in vista delle pesanti ripercussioni che si prevedono, a causa dei lavori in zona industriale a Bolzano.

Che la situazione del  traffico all’interno della frazione di San Giacomo sia tornata critica quasi come ai tempi in cui non esisteva la variante in galleria, è cosa ormai nota. L’aumento della popolazione residente, unitamente al proliferare dei semafori, causa già da mesi disagi a chi si muove lungo la strada statale che attraversa il paese, specialmente in alcuni orari. Ma quanto accaduto lo scorso venerdì 5 giugno – con il traffico completamente paralizzato e tempi di percorrenza del tratto Laives – Bolzano di oltre un’ora e mezza – impone una riflessione. Questo quanto emerso dall’incontro tra i membri del Comitato per la Viabilità di San Giacomo (eccoli, nella foto sopra), appunto a seguito di quella pesante giornata. Un Comitato che, forse anche per situazioni come l’ultima registrata,  va arricchendosi di nuovi membri.

La prima domanda che ci si è posti, nel recente incontro, è semplice: esiste un piano di emergenza per gestire situazioni straordinarie come quella del 5 giugno?

L’impressione diffusa è che sia mancato un coordinamento efficace capace di affrontare tempestivamente una situazione che, con il passare delle ore, è diventata sempre più critica. All’interno del comitato ci si è chiesti come mai non sia stato autorizzato l’intervento della Polizia municipale per regolare manualmente i flussi di traffico, ulteriormente paralizzati dai troppi semafori. Evidentemente, infatti, un vigile urbano può valutare in tempo reale la consistenza dei flussi di traffico e quindi regolare il transito in base a questo, mentre l’impianto semaforico si basa su tempistiche fisse. E infatti da tempo si parla dell’attivazione di sistemi in grado di adattare i tempi semaforici alle reali condizioni del traffico. I cittadini chiedono una data certa per la loro entrata in esercizio e informazioni trasparenti sullo stato del progetto.

Il Comitato per la Viabilità di San Giacomo, inoltre, ritiene necessaria la presenza costante di un presidio di vigilanza nella frazione, presidio che evidentemente può essere rapidamente in grado di monitorare qualsiasi situazione, anche di sicurezza, e intervenire tempestivamente.

La risposta del Comune, per bocca dell’assessore Zenorini, non si è fatta attendere, anche se evidentemente non sarà stata del tenore atteso dal gruppo di San Giacomo, in quanto l’intervento del Comitato è stato bollato dall’assessore come una polemica politica, e questo a causa della presenza, al suo interno, delle consigliere di opposizione Princigalli e Nicoletti.

Nel dettaglio poi, dato che la situazione critica verificatasi il giorno 5 giugno è stata causata da una serie di fattori, a cominciare dal blocco dell’A22 già da Verona, creando un effetto domino sull’intera rete viaria dalla Bassa Atesina al capoluogo, l’assessore ha ritenuto questo intervento del Comitato per la Viabilità una strumentalizzazione politica, ricordando come il Comune di Laives sia in costante contatto con i le amministrazioni dei comuni limitrofi e con l’assessore provinciale competente, Daniel Alfreider, per trovare soluzioni concrete.

Di fatto però, a oggi, poco o nulla è cambiato da quando il comitato ha avuto i primi incontri con il Comune e nei giorni scorsi si sono nuovamente verificate lunghe code ai semafori del paese a causa della chiusura della galleria e la conseguente deviazione del traffico sulla frazione.

Sempre nei giorni scorsi inoltre, è arrivata la notizia dell’imminente apertura del sottopasso in via Max Valier con conseguente modifica del percorso della linea di trasporto pubblico 111 e in parte del 110. Entreranno perciò in funzione i semafori che ne permetteranno il passaggio.

In particolare, i residenti del Garden Village si sono detti preoccupati per il cambiamento della viabilità in zona e il Comitato per la Viabilità della frazione si è detto pronto a raccogliere le osservazioni che seguiranno all’apertura del sottopassaggio.

Certo, ora che le scuole sono chiuse e la bella stagione dà respiro al traffico, la situazione è ancora tranquilla, ma comprensibilmente a San Giacomo si guarda già con apprensione alla riapertura delle scuole, che – ecco la novità che potrebbe complicare le cose, coinciderà con il momento di maggiore attività anche del cantiere di Via Einstein.

Autrice: Raffaella Trimarchi

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