Asc Ora, la storia nella storia

Attualità | 11/6/2026

Una narrazione iniziata poco più di un secolo fa, il 2 giugno scorso ha aggiunto un nuovo capitolo, molto importante, con temi di orgoglio e grande entusiasmo per aver raggiunto un risultato storico. La grande famiglia dell’Asc Auer Ora Calcio per la prima volta calcherà i campi del campionato di Promozione.

La festa è iniziata ancora sul campo di Rifiano, dopo la vittoria nell’ultima gara del campionato 2025-’26 di Prima categoria. Ed è andata avanti il giorno dopo in piazza a Ora, davanti al Municipio, premiando, in un grande abbraccio rossoblù, un risultato che è merito del lavoro svolto da generazioni di dirigenti, di allenatori, di volontari e atleti, rappresentando il punto più alto di una storia sportiva iniziata ben 106 anni fa. Ed è proprio questo il punto: parliamo di una società storica nel vero senso della parola, che rappresenta un pezzo di storia importante che va oltre lo sport ma abbraccia il sociale dell’intero territorio della Bassa Atesina. Oltre un secolo di storia per un risultato… storico perché è la prima volta che l’Asc Ora approda al massimo campionato provinciale. A questo proposito abbiamo fatto una chiacchierata con l’attuale presidente, Stefano Sgarbossa, per farci raccontare un po’ di questa storia secolare.

Una storia che inizia negli anni Venti del Novecento

Oltre un secolo fa. Erano gli anni venti del secolo scorso, infatti, quando il calcio è arrivato anche fra i residenti nell’abitato di Ora. Sfogliando gli archivi della squadra, le testimonianze scritte e poi fotografiche raccontano che in quegli anni si giocava nelle vicinanze del ponte denominato “Kühbrücke”, lungo la linea ferroviaria di collegamento della zona industriale alla ferrovia della Val di Fiemme e alla linea del Brennero. Poi il campo è stato trasferito in via Val di Fiemme, dove l’attività calcistica è andata avanti fino al 1986, ovvero quarant’anni fa, anno dell’inaugurazione dell’attuale centro sportivo in zona Schwarzenbach.

La prima società sportiva realmente organizzata

«I documenti ci raccontano che la prima realtà organizzata nacque nel 1920 con lo Sport Club Ora, presieduto da Luis Condin, attivo fino allo scoppio della seconda guerra mondiale – spiega Sgarbossa -. Nel dopoguerra seguirono nuove esperienze associative, dall’Associazione Calcistica Ora guidata da Fino Bortolotti all’A.S. Ora presieduta da Leo Decarli».

Nel 1953 la squadra si è sciolta e alcuni giocatori hanno portato avanti la propria attività nelle società vicine. Ma pochi anni prima una data, quella dell’1 febbraio 1950, ha rappresentato una tappa fondamentale, perché quel giorno don Clemente Deflorian ha fondato l’Associazione Don Bosco.

Il testimone passato all’Associazione Don Bosco

«Inizialmente dedicata all’attività giovanile nei campionati del Centro Sportivo Italiano, la società partecipò successivamente anche ai tornei federali – riprende il presidente attuale -. L’inventario contava appena sei palloni, due reti, una borsa medica, ventidue paia di scarpe da calcio e le divise necessarie alle squadre. Le trasferte si affrontavano spesso in bicicletta e si giocava su campi in terra battuta».

Pochi mezzi, però compensati dall’entusiasmo e poi dall’arrivo a quegli anni Sessanta che hanno consolidato la presenza dell’U.S. Don Bosco nel calcio provinciale, raggiungendo pure il miglior risultato, fino ad allora, con il terzo posto nel campionato di Seconda categoria nella stagione 1968-1969. Collaterale all’attività calcistica, il sodalizio ha promosso numerose iniziative sportive e sociali, tra cui i Giochi della Gioventù organizzati nel 1970.

Anni Settanta: nasce lo Sport Club Ora

Il 20 agosto 1972 all’Albergo Rosa di Ora è stato messo nel libro dei ricordi un altro momento di svolta, perché è stato ufficialmente costituito lo Sport Club Ora. L’U.S. Don Bosco ha aderito al nuovo progetto, cambiando definitivamente nome e contribuendo alla nascita di una struttura più grande e organizzata.

«Tra le figure che hanno segnato questa lunga fase di crescita spicca il nome di Gilberto Dorigoni, giocatore, dirigente, allenatore e presidente, che ha dedicato oltre quarant’anni della propria vita alla società» ricorda l’attuale alto incaricato.

Con il trascorrere dei decenni l’Asc Auer-Ora Calcio ha militato per lo più nei campionati di Prima e Seconda categoria (con una breve parentesi in Terza categoria), ma senza mai riuscire a compiere il salto verso categorie più alte.

Negli anni Ottanta il nuovo centro sportivo

Nel 1986, anche per merito dell’impegno speso da Willi Gabalin e del sostegno dell’amministrazione comunale, è stato inaugurato il nuovo centro sportivo a sud del paese.

«Un ulteriore salto di qualità è arrivato tra il 2019 e il 2020, quando ho ottenuto la riqualificazione dell’impianto e la realizzazione di due campi in erba sintetica» confida Stefano Sgarbossa, nel parlare di un investimento che concretamente è riuscito a offrire una crescita straordinaria di quest’attività sportiva.

La bella realtà odierna che nasce dal vivaio

«Oggi la società conta ben diciannove squadre fra settore giovanile, calcio femminile e attività adulta. Per di più, l’impianto ospita anche gli allenamenti del settore giovanile dell’FC Südtirol, confermando il ruolo centrale della struttura nel panorama calcistico della Bassa Atesina. Negli ultimi anni è stata particolarmente significativa anche la crescita del settore giovanile e del movimento femminile – tiene a sottolineare il presidente -. La scuola calcio rappresenta il primo passo per decine di bambine e bambini. Le squadre femminili partecipano ai campionati di Eccellenza Under 15 e Under 12. E poi attraverso la collaborazione con le società Weinstrasse Süd e Termeno – sottolinea quindi Sgarbossa -, all’interno del progetto Pool Unterland, vengono inoltre gestite numerose formazioni giovanili che garantiscono continuità e prospettive di crescita ai ragazzi del territorio».

La stagione 2025-’26 rimarrà nella storia

Quest’ultima stagione è però destinata a rimanere una pietra miliare nella storia del calcio a Ora. Sotto la guida dell’allenatore Fabio Ianeselli e del suo staff, come si è detto, la prima squadra ha conquistato la vittoria al termine del campionato di Prima categoria, centrando una promozione attesa davvero da tanti decenni.

«Si tratta – chiosa Sgarbossa con legittima soddisfazione  – di un risultato che è rappresentativo di una vittoria sportiva, certamente, ma, ancor di più, del coronamento di un percorso costruito giorno dopo giorno, anno dopo anno, grazie al lavoro di dirigenti, collaboratori, volontari e famiglie».

Autore: Daniele Bebber

Rubriche

Editoriale

Smascherare l’appeal

Lo scorso 31 maggio in tutto il mondo si è celebrata la Giornata Mondiale Senza Tabacco. Quale mi...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

L’Alto Adige plurale che «non ci dispiace affatto»

Mentre si parla a sproposito di seconde generazioni (addirittura, secondo qualcuno, «criminali di...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Radio Tandem: dopo trent’anni Volxfesta al capolinea?

Trenta: tante sono state le edizioni live della kermesse organizzata da Radio Tandem e dall’omoni...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Kurtini, un paese che è nato dall’acqua 

l toponimo Cortina/Kurtinig contiene con ogni probabilità il termine latino curtis, parola che ne...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia, arte e architettura

Annamaria Mondini, con poesia e scrittura elogiò la riser...

«Quello che desidero di più è una vita riservata con i miei affetti familiari». Quella di Annamar...

Mostra altri
Tra storia, arte e architettura
Balconorto

Terra di diatomee

Nel mondo dell’agricoltura biologica e della cura di orto e BalconORTO, si sente sovente parlare ...

Mostra altri
Balconorto
Invito alla scoperta

Tra storia e natura a Bronzolo

Nella zona della Bassa Atesina esiste più di un luogo che merita di essere scoperto per il suo bi...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata ad Aurelio Nicolodi

Aurelio Nicolodi, al quale la città ha voluto dedicare la via che si inerpica all’estremità del r...

Mostra altri
Scorci del capoluogo