Il primo progetto di piazza, a Laives, risale al mese di dicembre del 1844: era un piazzale, più che altro, e durò poco, per far spazio alla chiesa. Ma adesso, ufficialmente dal 23 maggio scorso, i cittadini hanno davvero la loro piazza: dopo decenni di attesa, piazza Municipio è realtà.
Correva l’anno 1844… ebbene sì, il primo progetto per una piazza a Laives risale addirittura a questa data. Non era quindi un progetto richiesto da decenni ma, addirittura, da oltre un secolo. Un investimento da quasi 29 milioni di euro, il coinvolgimento di due amministrazioni comunali, dal momento che l’iter è stato avviato dalla giunta dell’allora sindaco Christian Bianchi che oggi, in veste di assessore provinciale alle opere pubbliche e al patrimonio, era presente all’inaugurazione insieme al sindaco Giovanni Seppi e ai membri dell’attuale giunta di Laives. Presenti naturalmente anche tutte le altre autorità, il parroco Walter Visintainer, le tante associazioni del territorio, le cui delegazioni hanno sfilato nelle strade cittadine e – naturalmente – i cittadini, ansiosi di poter vedere finalmente il risultato di un progetto imponente, che ha naturalmente comportato anche alcuni disagi per i residenti.
Una cerimonia solenne, con l’accompagnamento del Coro Monti Pallidi e un ricco programma di eventi e intrattenimento che è andato avanti fino alla mattina della domenica successiva con l’esecuzione della Quinta Sinfonia di Beethoven da parte dell’Orchestra Sinfonica delle Alpi nella chiesa parrocchiale.
Ma torniamo alla piazza, con la “nascita” dell’intero complesso iter burocratico partito nel quinquennio 2015-20, con la giunta Bianchi che rilancia l’idea di centro cittadino – ricordiamo infatti che paradossalmente Laives, pur essendo città, non aveva mai avuto nulla che somigliasse lontanamente a una piazza come centro di aggregazione – aprendo il bando a un concorso internazionale di progettazione vinto dal raggruppamento dell’architetto Alberto Cecchetto nel 2020. La seconda giunta Bianchi ha poi gestito la fase di cantierizzazione e blindato il consolidamento finanziario dell’opera, portata a termine dall’attuale giunta Seppi.
Lo spazio oggi visibile è una vasta piazza di 11mila metri quadrati ottenuti con l’abbattimento del vecchio ufficio anagrafe, con la pavimentazione in cemento lavato che ha preservato alcune grandi lastre in porfido recuperate dal sagrato della vecchia chiesa. Un’area pedonale d’avanguardia che rappresenta un ponte tra il Municipio, la chiesa e la nuova struttura che trova posto nella piazza, che ospiterà il polo multifunzionale con la biblioteca, la scuola di musica Vivaldi, un bar-bistrot, l’ufficio turistico e la sede della polizia municipale. In sostanza, il cuore pulsante della comunità cittadina. Per il completamento del polo multifunzionale sarà necessario attendere la fine dell’estate, mentre lo spazio esterno è già fruibile nonostante ancora non completo e – come auspicato in particolare dall’assessore Bianchi – pronto ad accogliere manifestazioni ed eventi.
Ma, al netto della soddisfazione delle autorità, cosa ne pensano i cittadini di Laives? Nonostante l’assoluta necessità per la città di uno spazio pubblico di aggregazione, l’aria che si respira, almeno a sentire i commenti social, non è del tutto positiva. A raccogliere le maggiori critiche al momento è la percezione di uno spazio ritenuto un po’ freddo, inospitale nei mesi caldi a causa della predominanza del cemento privo di alberature e altri elementi che possano dare ombra. Molti esprimono inoltre nostalgia per il vecchio sagrato della chiesa, a loro dire molto più vivo e contestuale all’ambiente circostante. Ad alimentare in particolare l’ironia social è l’uscita del nuovo parcheggio che è stato realizzato sotto la piazza, che disporrà di 120 posti auto. L’imponente uscita a forma di L rovesciata è stata paragonata a un trampolino da cui tuffarsi nella fontana antistante, o alla stazione della fantomatica funivia di collegamento con Nova Ponente, idea avanzata alcuni anni fa e per ora non nei piani concreti.
Il Comune rassicura però che la piazza non è ancora finita. Ancora da completare infatti tutta la parte di abbellimento e arredo urbano. Per tirare le fila insomma, c’è da pazientare ancora un pochino, sia per vedere i lavori terminati che per abituarsi alla novità di uno spazio urbano innovativo.
Ora gli occhi sono puntati sull’ultimazione dei dettagli esterni e l’apertura dell’edificio, che verrà inaugurato solo una volta entrato in funzione. L’obiettivo – sottolinea il sindaco – è consegnare alla cittadinanza uno spazio già vivo e attivo e non un contenitore vuoto. Al piano terra, insieme all’Associazione turistica, aprirà un bar-ristoro da assegnare tramite gara pubblica e l’attenzione dell’amministrazione comunale, che lo ritiene un servizio strategico, sarà puntata sulla qualità del servizio, con orari ampi, anche di sera. Come evidenziato ancora dal sindaco infatti, un esercizio pubblico attivo sarà determinante nel garantire la vivacità della piazza.
Al primo piano dell’edificio, oltre alla scuola di musica italiana e alla polizia locale, la nuova biblioteca comunale avrà anche delle sale studio affacciate sulla piazza.
Mentre le associazioni del territorio sono al lavoro da tempo sulla programmazione di eventi culturali e iniziative di intrattenimento per animare la piazza durante l’estate ormai alle porte, la viabilità futura, una volta ultimati i lavori, prevederà solo una parziale riapertura di via Pietralba: vi transiteranno infatti solamente mezzi pubblici, mezzi di emergenza e i residenti, con l’obiettivo di privilegiare la mobilità pedonale e la qualità nello spazio urbano.
Sempre per quanto riguarda i cambiamenti post-creazione della piazza, tornerà invece su via Pietralba il mercato del giovedì, ospitato durante i lavori della piazza direttamente sulla via Kennedy. Una sistemazione che nei mesi scorsi ha scatenato anche in questo caso reazioni contrastanti, dalla soddisfazione dei commercianti dovuta a uno spazio maggiore e più centrale, alla contrarietà dei residenti in particolare per i disagi creati al traffico.
Insomma, sicuramente la nuova piazza – che si chiamerà Piazza Municipio – è destinata anche nei prossimi mesi ad animare la comunità laivesotta non solo con eventi ma anche nel dibattito cittadino.
Autrice: Raffaella Trimarchi