“PlastiKa & H2O”: cultura, natura ed ecologia

Attualità | 30/4/2026

La settimana a Laghetti targata “PlastiKa & H2O” a fine marzo ha raggiunto il capolinea, dopo un ricco calendario di appuntamenti. Molti sono stati i partecipanti che hanno seguito con grande interesse le iniziative proposte.

L’ultimo incontro si è svolto con la camminata alla scoperta della cascata nella valle del Rio Lauco. Si sono presentate circa 35 persone ai campi da tennis di Laghetti, punto di ritrovo e di partenza dell’escursione. “La giornata è stata bellissima – riferisce Elisabeth Girardi a nome dei gruppi organizzatori -. Siamo entrati passo a passo in questa valle. Per la maggior parte dei presenti è stato un momento molto toccante. Qualcuno non sapeva nemmeno dell’esistenza delle cascate e della bellezza di questa valle.” “Purtroppo non c’è un vero sentiero, dunque è stato un po’ avventuroso il percorso – racconta Girardi -. Abbiamo superato il rio Lauco camminando su delle assi di legno. Niente di complicato, però questa cosa ci ha restituito un qualcosa in più e di inaspettato”.

La conclusione successivamente è arrivata in gloria con un brindisi in compagnia, ma è stato anche un momento utile per raccogliere un bel po’ di immondizie. Girardi parla di due grandi sacchi di indifferenziato e diverse taniche di plastica dura. Verrebbe quasi da dire che, in un certo senso, si è trattato di un’estensione dell’attività svolta il giorno prima, sabato, con la trentatreesima edizione dell’iniziativa “Paese Pulito”, che ha richiamato una gran partecipazione.

Partendo da località Pinara, muniti di guanti e sacchi, i paertecipanti hanno coperto le strade nel tratto fra San Floriano e il Ponte Giallo. Moltissimi i mozziconi rinvenuti. A Egna invece c’erano una settantina di persone, che, partendo dal magazzino comunale, hanno raccolto un parecchi mozziconi. Il livello di pulizia è stato comunque reputato buono dalla vicesindaca di Egna, Elena Paris.

Ma qual è stata la proposta avanzata prima d’arrivare a questo epilogo?

Nell’idea di informare e sensibilizzare la popolazione sui rischi causati dalla plastica nell’ambiente e sulla tutela delle risorse idriche, il Bildungsausschuss Laag, la Deutscher Kulturverein Laag e la Biblioteca di Laghetti (promotori di questo ricco calendario) hanno organizzato una serie di iniziative accompagnate da quattro parole chiave: evitare, riusare, riciclare e raccogliere. 

Per far assimilare meglio i concetti, l’arte si è occupata di proporre soluzioni concrete all’uso della plastica. A cominciare dal primo incontro, sabato scorso all’acquedotto di Laghetti, dove l’addetto agli acquedotti del Comune di Egna, Armin Baldo, ha illustrato funzionamento dell’impianto e provenienza dell’acqua, poco calcarea e di ottima qualità, dalla sorgente nella valle del rio Lauco e da un pozzo profondo 34 metri in località Reif. Il giorno dopo è stata inaugurata la mostra fotografica “VerdePlastica” dell’artista aretina Lucrezia Senserini, presente all’evento. Ha colto nel segno pure la proiezione del documentario “Vom Winde verweht” di Jutta Kußtatscher, lunedì sera, e la successiva degustazione di quattro diverse acque. Sono stati circa trenta i partecipanti coinvolti per valutare “al buio” aspetto, odore, gusto e retrogusto. Martedì è stato dato spazio invece alle scuole elementari con un pomeriggio di visite guidate e un laboratorio di pittura con Maria Kofler. La sera la limnologa (n.d.r. studiosa delle acque) Roberta Bottarin, vicedirettrice di Eurac Research, ha parlato di “Microplastica nei nostri corsi d’acqua”. Numerosi i partecipanti, entusiasti per la qualità della relazione ma colpiti in negativo dai dati emersi. Le attività del fine settimana hanno visto laboratori e incontri per ogni età: dagli esperimenti sull’acqua per i più piccoli ai workshop pratici per ridurre l’uso della plastica, come quello dedicato alla realizzazione di panni in stoffa e cera d’api, in alternativa alla pellicola, con l’esperta Eveline Tevini. Venerdì invece, Maria Pia Weber (referente dell’Associazione Plasticfree) è intervenuta sul tema della prevenzione dei disastri ambientali.

Autore: Daniele Bebber

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