Lilli e Edi, un ponte fra l’Alto Adige e l’Africa

Attualità | 16/4/2026

Questa è la storia di un “grazie” nato oltre quarant’anni fa nel nord del Kenia: protagonisti sono Edi Martinelli e la moglie Lilli, rientrati circa un mese fa dal luogo in cui tutto ebbe inizio e dove ancora oggi contribuiscono a portare avanti numerose iniziative a sostegno della comunità dei Samburu.

“Dovete sapere che in Kenya, come in gran parte dell’Africa, convivono molte tribù. I Samburu sono una popolazione nomade, che vive di pastorizia e affida alle piogge la speranza per la propria sopravvivenza quotidiana” racconta Martinelli, residente a Salorno e da sempre impegnato, assieme alla moglie, in questo progetto solidale che porta il nome omonimo di questa tribù. Con un sorriso Martinelli aggiunge: “Quest’anno devono aver pregato così tanto che, in un certo senso, la pioggia l’abbiamo portata noi come dono a tante persone”. Ogni attività, però, ha bisogno d’essere conosciuta e sostenuta anche sotto il profilo economico. Per questo da 34 anni vengono realizzate e distribuite mille copie di un calendario che racconta e  testimonia il progetto. 

LA MUSICA CHE AIUTA

A queste si affiancano serate culturali, incontri con associazioni e concerti con i cori, tutti animati dal desiderio di offrire un aiuto concreto. “L’anno scorso le dieci serate di Classic&More nei paesi della Bassa Atesina ci hanno dato un grande supporto, anche grazie al maestro Alex Monteverde” sottolinea Martinelli, esprimendo una profonda gratitudine verso tutte le persone, le banche, i gruppi e la comunità che continuano a sostenere quest’iniziativa. “Un ringraziamento particolare va anche agli istituti di credito e alla molta gente della Valsugana, terra d’origine del padre missionario Egidio Pedenzini, da cui tutto è partito e che ancora crede in questa realtà”.

Nei prossimi giorni sarà inoltre consegnato al Comune di Salorno un simbolo dell’amicizia che unisce da anni questa comunità con South Horr, a testimonianza di un gemellaggio sempre vivo e ugualmente sentito. Le attività in Bassa verranno portate avanti anche quest’anno, con nuovi concerti per la raccolta fondi. 

“Dovrebbe venire a trovarci anche padre Charly Leparkiras, parroco di South Horr dopo che nel 2022 padre Pedenzini è morto, una persona straordinaria” aggiunge Martinelli, ricordando poi una frase del padre missionario che racchiude il senso di questo impegno: “Quando torni in Italia e incontri le persone, ringraziale stringendo loro la mano, non limitandoti a un gesto formale”. All’origine di questo legame c’è anche l’impegno e la convinzione dell’allora parroco di Salorno, don Floriano Agreiter, che si recò almeno tre volte in Kenya per conoscere da vicino la realtà locale. “Mi piace dire che una Chiesa missionaria è davvero viva e ricca quando non dimentica la realtà missionaria”, riflette Martinelli. 

Istruzione e acqua

Tornando a questi viaggi, lo scopo è offrire supporto concreto, garantendo cioè istruzione nelle scuole e negli asili, distribuendo cibo, portando acqua, medicinali e progetti per il futuro. Tra i più importanti, ormai in fase di completamento c’è la realizzazione di una rete di acquedotti di circa sei chilometri, con condutture che portano l’acqua dalle montagne circostanti. Sono stati costruiti anche degli invasi per raccogliere l’acqua nel periodo delle piogge. 

La comunità che beneficia di queste realtà conta circa 10.000 persone, spesso distribuite su territori molto vasti, anche a 150 chilometri di distanza, dove si vive ancora in capanne. “Raccontiamo queste esperienze perché possano dare voce a chi non ce l’ha” conclude. E alla domanda su cosa lascino questi viaggi, la risposta è semplice ma profonda: “Questi viaggi sono un grande arricchimento. Ogni volta torniamo con nuova motivazione e con quella consapevolezza d’essere fortunati. Colpisce come, pur nella povertà, queste persone riescano a trasmettere gioia e speranza. Hanno sempre il sorriso, un forte senso di fratellanza e di condivisione, una lezione che non smette mai di insegnarci qualcosa”.

Autore: Daniele Bebber

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