L’impegno speso nell’abitato di Salorno, alla fine, è stato degnamente riconosciuto. Nei giorni scorsi, infatti, la referente locale di Plastic Free odv Onlus, Mariapia Weber, e il vicesindaco, Luca Miozzo, sono andati a Roma per riscuotere il “premio” promosso da Plastic Free nazionale. Con loro c’era una rappresentanza arrivata dal comune di Merano, che può già vantare due “tartarughe”.
L’ambiente è di tutti, ed è un dovere prendercene cura. Ciò non significa necessariamente enormi sforzi o ingenti investimenti, quanto soprattutto piccole attenzioni quotidiane. Un particolare che pare sia stato interiorizzato bene dai cittadini di Merano e il paese di Salorno: due realtà diverse per il numero di abitanti e per il territorio coperto, attorno a cui ruotano lo svolgersi delle vicende che hanno portato ad ottenere riconoscimenti ufficiali come città impegnate nella lotta contro l’abbandono dei rifiuti, nella promozione di comportamenti sostenibili e dunque nella gestione virtuosa del territorio. A Salorno la referente locale di Plastic Free è Mariapia Weber, che da anni ha fatto dell’amore per l’ambiente la sua bandiera.
Mariapia Weber, come e quando si è avvicinata alla realtà di Plastic Free?
L’ho conosciuta per caso, quando avevo partecipato ad un evento di pulizia ambientale organizzato a Laghetti dall’allora referente Martina Puentes. Fino a quel momento mi ero dedicata alla pulizia ambientale prima in solitaria e poi coinvolgendo altre persone. Successivamente sono diventata referente Plastic Free per il Comune di Salorno.
In questi anni cos’è riuscita a proporre ed ottenere per il bene di questo territorio?
Il Comune di Salorno ha sottoscritto un Protocollo d’Intesa con Plastic Free e da li è partita una collaborazione positiva affinché il Comune potesse intraprendere un percorso virtuoso con la consapevolezza che l’utilizzo della plastica monouso provoca enormi danni all’ambiente e alle persone. È stata emessa un’ordinanza in cui si vieta il lancio dei palloncini, nonché l’uso di coriandoli e stelle filanti di plastica. Inoltre è stato ideato il progetto “Rione Pulito” dove il cittadino viene invitato a raccogliere i piccoli rifiuti (carte, mozziconi di sigaretta ecc..) davanti alla propria abitazione.
Rispetto ad allora qual è la situazione oggi?
A piccoli passi la situazione sta migliorando anche perché come Plastic Free teniamo sotto controllo il territorio e interveniamo, con il supporto del Comune, proprio dove si verificano episodi di abbandono. Logicamente non si può risolvere tutto dall’oggi al domani, ma personalmente cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Quali interventi si potrebbero ancora attivare?
Prossimamente l’Amministrazione comunale posizionerà dei posacenere in modo da incentivare i fumatori a non abbandonare a terra i mozziconi di sigaretta. Un altra proposta è quella di apporre sulle fontane del paese la targhetta “acqua potabile” in modo da scoraggiare l’uso delle bottigliette di acqua in plastica e favorire il riempimento di borracce, diminuendo quindi l’utilizzo di plastica usa e getta. Si procederà, inoltre, con progetti di sensibilizzazione nelle scuole.
A quest’ultimo proposito, che sensazioni le lascia l’incontro con gli alunni?
Positive. I progetti proposti da Plastic Free sono accolti con più facilità ed entusiasmo negli asili e nelle scuole primarie. Poi, più si sale d’età è normale che le priorità siano diverse, ma restano comunque positive. Il ruolo di referente non si svolge solo nel proprio comune, ma spesso si da man forte anche agli altri referenti. Infatti prossimamente parteciperò, assieme alla referente regionale Rosalba d’Aiello, ad una sensibilizzazione all’Istituto d’Arte Alessandro Vittoria di Trento.
Come sono i rapporti con l’amministrazione comunale?
Molto positivi. Il fatto stesso che Salorno per il terzo anno consecutivo, assieme ad altri 140 comuni, è stato premiato come “Comune Plastic Free”, dimostra che l’amministrazione crede nel nostro operato. Se non ci fosse il suo appoggio il progetto non potrebbe andare avanti.
Quanti sono ad oggi i volontari in paese?
Difficile stabilire un numero preciso perché spesso durante i nostri eventi partecipano persone provenienti da altri paesi dell’Alto Adige e anche del vicino Trentino. Chi indossa la maglietta blu non ha confini, si sposta in base alle proprie possibilità di tempo; anche in altre regioni. Vedi le ultime raccolte nel Veneto e nell’arcipelago de La Maddalena in Sardegna.
Cosa si augura per il domani?
Spero di poter portare avanti questo entusiasmante impegno basato su legami di amicizia e collaborazione, tutti uniti per il bene della nostra grande e meravigliosa casa, il nostro pianeta Terra. I presupposti ci sono: dal 2025 la nostra associazione è presente in quaranta stati e quindi aperta al mondo.
Autore: Daniele Bebber