Uno degli eventi più sentiti, attesi e partecipati nell’abitato di Laives è sicuramente il Carnevale, al punto che i suoi “genitori artistici”, Cesare Zenorini e Elda Paolazzi, riceveranno un’importante onorificenza istituzionale. Si tratta di una deisione presa all’unanimità nell’ultima seduta del consiglio comunale del 2025.
“Da quasi cinquant’anni ormai, Cesare Zenorini ed Elda Paolazzi sono impegnati nell’organizzare il carnevale, una grande festa che anche quest’anno promette rappresentazioni sgargianti e colori sfavillanti. Un duro lavoro che la città vuole premiare. Perché è la passione a mettere in moto il motore con cui Cesare ed Elda, assieme ad un folto gruppo di collaboratori, hanno contribuito a far crescere e valorizzare il Carnevale come appuntamento di riferimento per l’intera comunità e da ben 47 edizioni.
“Non mi aspettavo una cosa così grande come un’onorificenza – racconta Zenorini -. Organizzo il Carnevale da anni per una pura passione che però ha coinvolto anche le nostre famiglie. Quando i miei figli erano piccoli mi aiutavano persino a modellare la cartapesta”.
Zenorini racconta che questo “impegno” è nato quasi per gioco, perché all’inizio il carnevale era un carretto realizzato dalla scuola materna di Pineta di Laives. Poi nel tempo si è trasformato in un evento strutturato e con sempre più pubblico. “Il figlio di Elda frequentava la scuola materna di Pineta. Lei viene da Altavalle, in Val di Cembra, e lì c’erano anche tanti veneti arrivati dopo l’alluvione del Polesine. Sono due zone con una forte tradizione carnevalesca che si sono messe insieme e da lì è partito tutto”.
Nei primi anni la sfilata si faceva a Pineta. Poi, il crescere dell’evento ha portato a doversi trasferire a Laives. A Pineta però c’è il magazzino – deposito dei carri.
La proposta di conferire l’onorificenza era stata presentata in giunta prima del penultimo consiglio comunale. Dopo un confronto interno e prima dell’approvazione definitiva, al nome di Zenorini è stato affiancato quello di Elda Paolazzi.
“Ricevere un riconoscimento del genere è davvero bello – sottolinea Zenorini -. Significa che quello che abbiamo fatto è stato apprezzato”.
“Ho deciso che dedicherò l’onorificenza che mi verrà assegnata a Gino Coseri – afferma Elda Paolazzi -. Non sono mai salita su un carro, non ho mai preso un microfono in mano, con i miei collaboratori abbiamo sempre lavorato ma dietro le quinte. Faccio, facciamo e basta. Comunque ringrazio vivamente tutti per questo bel pensiero”.
Accanto a loro opera anche Gianni Bergamo, per gli aspetti legati al capannone e alla sicurezza dei carri. Ma come in ogni storia anche qui non sono mancate le difficoltà.
Zenorini aveva anche presentato le dimissioni per motivi di salute, ma la volontà di non interrompere bruscamente l’esperienza l’ha spinto a cercare altre soluzioni insieme ai Comuni di Laives e Bolzano. “Organizzare un Carnevale richiede tempo, energie e risorse economiche. Ho iniziato a lavorarci a fine ottobre e continuo ancora oggi tra permessi e pratiche burocratiche, che mi accompagneranno fino al giorno della sfilata”.
Importantissimo però è il lavoro di squadra. “Una persona da sola non può fare tutto. Per questo ci appoggiamo al Centro Servizi Volontariato di Bolzano, che supporta le associazioni con consulenze e assistenza”.
La particolarità del Carnevale di Laives è la sua capacità di rinnovarsi ogni anno, proponendo carri con tematiche sempre nuove “ad eccezione di quello di apertura, simbolo del Carnevale, con Franz e Bepi – spiega Cesare Zenorini – I gruppi che partecipano sono accompagnati da coreografie curate nei minimi dettagli. Le prove dei ballerini iniziano mesi prima e proseguono fino a pochi giorni dalla sfilata”.
Quest’anno la previsione è di diciannove tra carri e gruppi pronti a riempire di colori e musica Laives e la frazione di Pineta, dove la sfilata si concluderà davanti al parco, proprio nel luogo in cui tutto ebbe inizio quarantasette edizioni fa, e intanto il ricco libretto del programma è già stato distribuito in tutte le case.
La tradizione, al passaggio dei carri, invita tutte le famiglie a vestirsi in maschera e partecipare, rendendo il Carnevale di Laives una vera e grandissima festa di comunità.
Autore: Daniele Bebber