Una marmotta nel parcheggio del negozio

Attualità | 25/7/2024


Qualche mese fa un grifone; adesso una marmotta: pare proprio che la zona di Laives piaccia agli animali selvatici: nei giorni scorsi, infatti, una marmotta di quasi due anni è stata trovata e catturata nel garage di un supermercato di San Giacomo. Era sana ed è stata liberata sul Corno Bianco.

Il Servizio forestale della Provincia è stato allertato venerdì scorso: c’era una marmotta nel garage di un supermercato di San Giacomo di Laives. “I vigili del fuoco volontari avevano già catturato l’animale e lo avevano messo in una gabbia per il trasporto”, riferisce Alberto Palmarin, del Posto di gestione fauna selvatica sud del Servizio forestale. Secondo il biologo faunistico Davide Righetti, che ha assistito a un sopralluogo in loco, si trattava di una marmotta autoctona subadulta, in parole semplici un animale al secondo anno di vita.

“Non c’è una spiegazione logica su come la marmotta sia finita a San Giacomo. La colonia di marmotte più vicina si trova a circa 15 chilometri di distanza in linea d’aria, nella zona di Passo Oclini”, spiega Righetti.

Le ipotesi sono molteplici e vanno dal trasporto involontario da parte di un veicolo (camion o altro) alla migrazione spontanea dell’animale, alla perdita di orientamento. Non è stata ancora trovata una spiegazione plausibile. Ma non è la prima volta che una marmotta viene trovata in cattive condizioni a fondovalle, ad esempio alla confluenza dei fiumi Talvera e Isarco.

L’animale era spaventato e lo esprimeva fischiando forte; è stato poi liberato in natura dal personale del Servizio forestale nell’area del Corno Bianco, a Passo Oclini.

Non succede spesso, ma gli animali selvatici si avventurano nelle aree abitate. “Nel Servizio forestale esiste un ufficio separato per la gestione degli animali selvatici. I dipendenti tengono d’occhio lo sviluppo delle varie specie di animali selvatici protetti e cacciabili, la loro salute, il loro numero e i danni che causano”, spiega Luis Walcher, assessore provinciale all’Agricoltura e alle Foreste. Le marmotte sono una specie cacciabile in Alto Adige e la caccia a questi roditori è strettamente regolamentata. Da un lato, esistono habitat protetti in cui la caccia è generalmente vietata. La caccia è aperta per 30 giorni a settembre: un numero fisso di animali può essere abbattuto prima nelle aree danneggiate e poi nelle aree di caccia.

Rubriche

Editoriale

Salute e malattia

A questo numero del nostro giornale trovate allegato un magazine tematico dedicato al tema della ...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Nobel per la Pace al diritto internazionale (che è sotto ...

Il Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato, più che a una persona – la sudafricana Navanethem “N...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Incontri pericolosi al margine del pentagramma

Dangerous Encounters Trio è il nome di una formazione da urlo che ha appena pubblicato un disco, ...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

La peste del 1348 nella Valle dell’Adige

Nel monastero di Marienberg la peste arrivò nel 1348. Tra i monaci c’era un giovane novizio, Gosw...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa

Festa dell’uva, l’evento rusticano che fu nobilitato dall...

La Festa dell’uva a Merano nacque come festa contadina per onorare la fine della vendemmia, che a...

Mostra altri
Balconorto

Gute Reise, Mirco! Chi è Mirco?

Mirco è in coda nella grande sala di anestesia, nel grande paese dei gamberi. Per ammazzarla, l’a...

Mostra altri
Balconorto
Invito alla scoperta

San Leonardo a Pianizza di sotto

L’autunno porta con sé il gusto del foliage e con questo passeggiate o gite in bicicletta nei din...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata ai fratelli Bronzetti

Tra le vie minori del quartiere Oltrisarco vi è via Fratelli Bronzetti, Narciso e Pilade. Il prim...

Mostra altri
Scorci del capoluogo