Tutta la passione per treni e ferrovia

Attualità | 25/1/2024

Correva l’anno 2014, quando otto amici legati da una passione comune decisero di fondare l’attuale gruppo dei “Ferroamatori” di Salorno,  una realtà associativa che conta oggi una cinquantina di soci e che il prossimo anno compirà dunque i suoi primi dieci anni dalla fondazione. 

Quello dei dieci anni è un traguardo del quale il presidente, Diego Romanelli, va davvero fiero: “La nostra attività si divide in vari settori, a partire dallo storico, particolarmente importante per la costruzione del nostro plastico modulare, per adesso arrivato a 65 metri di tracciato”. 

Presidente Romanelli, qual è il fil rouge che vi lega all’interno di questa realtà? 

Senza dubbio è la nostra passione comune verso il mondo ferroviario in tutte le sue sfaccettature, dalla storia dei treni alla riproduzione dei modellini. Nel nostro gruppo qualcuno è del mestiere, ma la maggior parte sono simpatizzanti, interessati alla tecnica che c’è dietro al mondo ferroviario. Tant’è che abbiamo recuperato documenti, manufatti e pure dei cimeli: i primi libri che abbiamo nella nostra biblioteca associazionistica sono datati 1934 – 35.

Cosa intende quando parla di manufatti e cimeli? 

Si tratta di attrezzi storici utilizzati in questo mestiere, quali vecchi trapani, contachilometri e bilance non più in uso, ma che sono stati parte della storia delle ferrovie. Abbiamo anche biglietti di diverse epoche, come pure dei berretti e delle divise.

Dei molti oggetti, qual è il più pregiato all’interno della collezione? 

Il banco di guida della prima locomotiva elettrica a corrente continua italiana, realizzata attorno al 1927. È un oggetto di grande pregio e piuttosto datato, appartenente alla “E 626”: la prima locomotiva elettrica delle Ferrovie dello Stato.

E l’attività di modellismo? 

È una grande fetta della nostra attività associativa. Partecipiamo annualmente a varie fiere nazionali, come a Verona, dove siamo presenti con un nostro spazio da ben otto anni. Abbiamo riprodotto diverse linee locali e vari settori della ferrovia del Brennero, ci siamo dilettati anche nella realizzazione di modelli che riproducono stazioni quale quella di Salorno così com’era negli anni Ottanta. Ma ci siamo occupati anche dei “diorami”, ovvero riproduzioni modellistiche di quelle ferrovie oggi scomparse quali la Bolzano – Caldaro.

La vostra passione verso il mondo ferroviario attrae anche i giovani? 

Quando siamo partiti eravamo un gruppo di soli giovani. Adesso la nostra associazione spazia fra le varie fasce d’età: abbiamo anche degli iscritti che frequentano le scuole medie. È un particolare decisamente importante, perché uno dei nostri obiettivi è proprio trasmettere la cultura ferroviaria, nonostante il fatto che questa in Trentino Alto Adige non sia presa in debita considerazione. 

Progetti per il futuro? 

A brevissimo ci sarà l’apertura della nuova sede nell’ex magazzino merci della stazione di Salorno. Ma non sarà una semplice sede, sarà anche un luogo espositivo, nel quale vorremmo mettere in mostra parte del patrimonio modellistico e del materiale storico su cui possiamo contare. 

Autore: Daniele Bebber

Rubriche

Editoriale

Verde pubblico e verde privato

Com’è noto i patrimoni naturali più importanti di cui godiamo nel nostro territorio alpino sono d...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

Responsabilità globale multilaterale autorevole cercasi

Il 24 febbraio sono due anni di guerra in Ucraina. Quindici giorni dopo saranno cinque mesi dal r...

Mostra altri
Senza Confini
Scorci del capoluogo

La via dedicata al principe Eugenio 

Casa Savoia, una tra le più antiche dinastie d’Europa, è oggetto d’attenzione in questi giorni, c...

Mostra altri
Scorci del capoluogo
La Scena Musicale

Cantanapoli: Napoli con lo Spritz!

Parafrasare il tipico incipit di molte canzoni dell’immenso Renato Carosone ci pare il modo migli...

Mostra altri
La Scena Musicale
Racconti dalla Bassa

Le vecchie strade della Bassa Atesina

Tutte le strade portano a Roma, si diceva un tempo. Forse era un’esagerazione ma è un dato di fat...

Mostra altri
Racconti dalla Bassa
Tra storia e architettura

Pubblicare un libro ad undici anni: Siegfried, il nipote ...

“Caro Walt, siccome la tua famiglia sembra occupata in attività culturali e altro, perché non tra...

Mostra altri
Tra storia e architettura
Vivere per l’arte

Eva Thaler Pixner: essenza della materia e fascino delle ...

Nata in una famiglia creativa Eva inizia presto a muoversi fra carta, matite e pennelli. Per molt...

Mostra altri
Vivere per l’arte
La satira

La musica che… “unisce”

Nel prossimo tour estivo, grazie all’intelligenza artificiale, Philipp Burger duetterà con il suo...

Mostra altri
La satira
Balconorto

Il letargo dell’inverno

Febbraio è ancora ostaggio dell’alta pressione subtropicale. Specialmente in quota, ma pure nei f...

Mostra altri
Balconorto