Piccoli grandi artisti al Don Bosco

Attualità | 30/6/2022

Tenere in mano un pennello e dipingere davanti ad un cavalletto, come un vero artista. Grazie ai corsi d’arte del centro Don Bosco i più piccoli hanno potuto lasciare libera la propria creatività, sperimentando con i diversin materiali. Partiti a maggio come un esperimento, dall’autunno i corsi diventeranno parte dell’offerta del Don Bosco.

Si sono conclusi a metà giugno i corsi d’arte per i bambini al Centro Don Bosco di Laives: un esperimento, ma anche un bella prova per i più piccoli, che magari sono abilissimi col cellulare, ma fanno fatica a tenere una penna o un pennello in mano. L’esperimento è riuscito perfettamente, tanto che i corsi verranno riproposti in autunno. Ideatrice e coordinatrice di questa bella – e creativa – iniziativa è Elena Gugshvill, operatrice del Centro Don Bosco laureata in design. “Ho sentito l’esigenza di creare questa offerta. Lavorando con i piccoli del doposcuola ho osservato e capito che avevano bisogno di sperimentare, toccare con mano materiali diversi. Molti a casa non avevano mai colorato con gli acquerelli!” Suona incredibile, ma a quanto pare la questione non è economica, ma motivata dalla paura che i piccoli possano sporcare. Secondo quanto racconta Elena, per i bambini è stata una grande emozione trovarsi di fronte a tele e cavalletti, prendere in mano un pennello e sentirsi un po’ artisti. Nei pomeriggi di maggio e giugno, per una volta alla settimana sono stati presentate ai giovani corsisti diverse correnti artistiche del novecento – dal surrealismo di Salvator Dali alle celebri tele pop di Andy Warhol (chi non conosce la sua Marylin Monroe a colori o la Campbell Soup?), da cui il gruppo dei giovani aspiranti artiste e artisti ha preso ispirazione per le proprie creazioni personali. I partecipanti sono stati suddivisi per gruppi di età, che andava dai 6 agli 11 anni. Uno spazio di libertà e creatività “manuale”, che ha trovato anche momenti all’aperto e di interdisciplinarità, in cui è stata ascoltata la musica classica e i bambini hanno dipinto lasciandosi ispirare dal ritmo e dalle sensazioni sonore. E naturalmente non poteva mancare la mostra di fine corso, per la gioia di occhi grandi e piccini.

Foto: Centro Don Bosco

CL

Rubriche

Editoriale

Smascherare l’appeal

Lo scorso 31 maggio in tutto il mondo si è celebrata la Giornata Mondiale Senza Tabacco. Quale mi...

Mostra altri
Editoriale
Senza Confini

L’Alto Adige plurale che «non ci dispiace affatto»

Mentre si parla a sproposito di seconde generazioni (addirittura, secondo qualcuno, «criminali di...

Mostra altri
Senza Confini
La Scena Musicale

Radio Tandem: dopo trent’anni Volxfesta al capolinea?

Trenta: tante sono state le edizioni live della kermesse organizzata da Radio Tandem e dall’omoni...

Mostra altri
La Scena Musicale

Kurtini, un paese che è nato dall’acqua 

l toponimo Cortina/Kurtinig contiene con ogni probabilità il termine latino curtis, parola che ne...

Mostra altri

Annamaria Mondini, con poesia e scrittura elogiò la riser...

«Quello che desidero di più è una vita riservata con i miei affetti familiari». Quella di Annamar...

Mostra altri
Balconorto

Terra di diatomee

Nel mondo dell’agricoltura biologica e della cura di orto e BalconORTO, si sente sovente parlare ...

Mostra altri
Balconorto
Invito alla scoperta

Tra storia e natura a Bronzolo

Nella zona della Bassa Atesina esiste più di un luogo che merita di essere scoperto per il suo bi...

Mostra altri
Invito alla scoperta
Scorci del capoluogo

La strada dedicata ad Aurelio Nicolodi

Aurelio Nicolodi, al quale la città ha voluto dedicare la via che si inerpica all’estremità del r...

Mostra altri
Scorci del capoluogo