Cronaca

Rubriche | 14/5/2026

Ci sono periodi in cui la normalità di questo giornale, ovvero l’assenza assoluta di cronaca politica, cronaca giudiziaria e – soprattutto – cronaca nera, mi rende personalmente orgoglioso. 

Il momento corrente è uno di questi periodi; ogni volta che sento – troppo spesso – parlare del delitto di Garlasco penso a quando sia importante, oggi, dare occasione alle persone di non focalizzarsi su presunte informazioni, molto più assimilabili a un circo in cui vale tutto e in cui la morbosità in stile “reality nero” ha preso il sopravvento. Si tratta di un meccanismo che da anni ormai sta trascinando con sé, ahimè, anche colleghi giornalisti e editori senza scrupoli, in alcuni casi detentori di un ormai solo presunto ruolo di “servizio pubblico”.

La cosa assurda è che in quella vicenda e in quel circo mediatico un solo fatto è certo, da vent’anni, ovvero che la vera e grande vittima accertata è la verità. Una verità fagocitata da una giustizia che palesemente non è stata in grado di fare il suo lavoro e alla quale hanno cercato di sostituirsi – generando un mostro – anni di processi “televisivi” in grado di calamitare l’attenzione di molti di noi, sviandola da altre questioni davvero molto più importanti. 

Il nostro mondo – da qualsiasi prospettiva lo osserviamo, da quella planetaria a quella del condominio in cui abitiamo – è infatti caratterizzato da una serie di problematiche delle quali è opportuno occuparsi, volenti e nolenti. Informandoci, incontrando storie, capendo meccanismi, formandoci opinioni e mettendoci quindi nelle condizioni di operare delle scelte, prendere posizione, orientare le nostre vite.  

Ebbene: è su questo che noi cerchiamo di concentrarci. Per provare a raccontare quello che accade intorno a noi e offrire dunque l’occasione per capire meglio che senso dare alla nostra quotidianità. Cercando in questo modo un nostro equilibrio, insieme alle altre persone, quelle “vere” che stanno intorno a noi e che per molti versi sono a noi simili ma al contempo diverse. 

Noi non pensiamo mai di dare solo buone notizie, ma semplicemente di offrire un’onesto spaccato della nostra realtà. Fornendo elementi per crescere, insieme, e – magari – allenare la nostra capacità di cambiare idea, ogni tanto. Sì, perché oggi avere le idee chiare in un mondo complesso come il nostro deve essere sempre di più un processo elastico, in divenire. 

Questo è il nostro piccolo contributo. Confidiamo nel vostro aiuto per continuare a darlo. 

Per cui continuare a leggerci. 

Grazie.

Autore: Luca Sticcotti