Salute, scienza e… pace

Rubriche | 2/4/2026

Nel corso del mese di gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno completato il ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), accusando l’organizzazione di inefficienza e politicizzazione. Questa decisione ha comportato l’interruzione dei finanziamenti, creando emergenze sanitarie, specialmente in Africa, e sospendendo la condivisione di dati cruciali come quelli sul virus influenzale. Il ritiro è stato sciaguratamente definito come una “promessa mantenuta” dall’amministrazione statunitense.

Per fortuna l’OMS prosegue imperterrita la sua attività e il tema della promozione della salute a livello globale (quelle di tutti, anche dei più poveri, miliardi di persone) torna in primo piano in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026 che si celebra il 7 aprile. 

In un tempo incerto come questo, l’OMS non può fare altro che rilanciare il suo invito a schierarsi dalla parte della scienza, attraverso lo slogan “Together for Health. Stand with Science” (Insieme per la Salute. Sosteniamo la Scienza), e una specifica campagna che durerà un anno intero.  L’intenzione è quella di ricordare la forza della collaborazione scientifica per proteggere la salute delle persone, degli animali, delle piante e del pianeta. Questo evento mette in luce sia i risultati scientifici raggiunti che la cooperazione multilaterale necessaria per trasformare le evidenze in azioni concrete, con una forte attenzione all’approccio One Health. Alla campagna, si collegano due importanti eventi globali: il Vertice Internazionale One Health (7 aprile), ospitato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dal Governo francese, e il primo Forum globale dei Centri collaborativi dell’OMS (7-9 aprile), che riunisce circa 800 Istituzioni scientifiche provenienti da oltre 80 Paesi. 

La campagna invita le persone di tutto il mondo – e quindi anche noi – a partecipare, celebrando i risultati scientifici, confrontandosi con le evidenze, condividendo storie personali su come la scienza migliora la vita ed unendosi al dialogo globale attraverso gli hashtag (social).

L’aspetto per me più significativo dell’iniziativa dell’OMS è proprio l’estensione del concetto della salute ad animali, piante e il pianeta stesso, indicando l’ecosistema che dobbiamo proteggere e difendere, da chi invece tende a rinnegare le conquiste del progresso scientifico.

Pensando poi magari tra l’altro di poter fare il bello e il cattivo tempo, indicando umani di serie A e serie B, e bombardando a piacimento qua e là.

Autore: Luca Sticcotti