Il certificato di abilitazione 

Rubriche | 6/3/2025

S’è tenuta presso la scuola professionale di frutti-viti-coltura e giardinaggio di Laimburg, dal 3 al 7 febbraio, una nuova edizione del corso di preparazione al patentino fitosanitario, finalizzato al conseguimento del certificato di abilitazione; si tratta di un documento, indispensabile, per tutti coloro che impiegano prodotti fitosanitari non solo in agricoltura, ma trattano verde urbano, piante ornamentali, usi forestali e disinfestazioni. Rientrano tra i titolari abilitati pure gli hobbisti, ergo ortolani e sfegatati di giardinaggio, che dopo il corso hanno superato positivamente l’esame. Il patentino ha durata quinquennale e può essere rinnovato – su richiesta del titolare – entro la scadenza, previa frequenza di un corso di aggiornamento di dodici ore. Perché è così importante? Fino a poco tempo fa non c’era alcuna limitazione di accesso all’acquisto di fitofarmaci tra professionisti e semplici appassionati; inoltre, per decenni c’è stata un’anarchia negativa nella gestione dei veleni, che ha procurato più danni che benefici, alla salute e all’ambiente. Parliamo soprattutto di glifosate, rame e azoto, che dagli anni ‘70 in poi sono stati sovradosati e, in alcune zone, sono tuttora presenti in alte concentrazioni quali sostanze inserite nel ciclo alimentare planetario e persino nel DNA di mitili, animali e pesci; sull’uomo l’erbicida più diffuso al mondo, invece, è molto probabilmente cancerogeno, e si trascina troppi conflitti di interessi (tanto dipende anche dai coformulanti e coadiuvanti in esso miscelati); certo è che se bisogna intabarrarsi come distopici palombari mentre si spruzza non servono evidenze scientifiche per appurarlo, ma bastano le etichette. Seppur con una certa ritrosia e lentezza, dopo l’emanazione della Direttiva CE n.128 del 2009, l’Italia s’è finalmente adeguata introducendo il PAN – cd piano d’azione nazionale – solo nel 2014; questo piano d’azione incoraggia lo sviluppo e l’introduzione della difesa integrata, promuove approcci e tecniche alternative (BIO), al fine di ridurre la dipendenza dai pesticidi. A decorrere dal 26 novembre 2015 tutti i prodotti fitosanitari, compresi quelli naturali e biologici, si acquistano presso rivenditori autorizzati, si utilizzano solo da chi è munito del patentino/certificato e si conservano all’interno di appositi vani. Degli oltre mille prodotti, dapprima di libera vendita, ne sono rimasti circa 440 nel 2022, 120 nel 2023, mentre, oggi, sugli scaffali di garden e supermercati, ne troviamo poco più di una sessantina, peraltro più edulcorati rispetto al passato. Gli amanti del BalconORTO e tutti coloro che hanno a cuore il verde, la natura e l’ambiente sono invitati ad iscriversi al prossimo contingente, che si terrà in agosto all’Istituto agrario di Laimburg. Un sentito ringraziamento alla Segreteria della scuola e al docente, dott. For. Davide Simionato.

Autore: Donatello Vallotta