Padri

Rubriche | 21/3/2024

Il 19 marzo 2024 è stato occasione per tornare su due temi, uno religioso e l’altro eminentemente sociale. Per quanto riguarda l’aspetto religioso si è nuovamente parlato della proposta di rendere festiva a tutti gli effetti la ricorrenza di San Giuseppe, patrono dei tirolesi, resa ufficiale l’anno scorso attraverso una mozione approvata in consiglio provinciale. L’impegno della giunta provinciale di “introdurre il 19 marzo come festività nel settore pubblico e privato entro i prossimi tre anni, avviando un confronto diretto con i/le rappresentanti della Chiesa, della società civile e del mondo politico al fine di valutare le modalità più consone per celebrare degnamente a livello locale la festa di San Giuseppe” è rimasto tale. L’idea di introdurre un nuovo giorno festivo evidentemente, seppur sulla carta affascinante, non riscuote grande entusiasmo in una società abituata da tempo a soprassedere anche sul riposo domenicale, in molti settori lavorativi.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, laico, da molti versanti è giunta la richiesta di rivedere l’attuale normativa che riguarda il congedo di paternità, estendendone sia l’obbligatorietà che la durata. L’idea è quella di responsabilizzare, finalmente, sia i padri che i loro datori di lavoro nonché la società tutta, rispetto al ruolo paterno, in continua evoluzione nel proprio significato rispetto alla tradizione ma quindi ancora più “urgente” da riaffermare e rilanciare. A chiederlo è giustamente soprattutto l’universo femminile, ma sono sempre di più anche i maschi a rivendicarlo, consci dell’importanza della paternità, come esperienza di vita.
Dando il mio piccolo contributo personale posso dire di aver sperimentato personalmente l’utilità e il profondo significato del congedo di paternità, da me a suo tempo richiesto e ottenuto non senza fatica, tra l’altro a un datore di lavoro che avrebbe dovuto dimostrare da questo punto di vista una grande sensibilità: la chiesa cattolica. I giorni magici trascorsi a casa con i miei figli e con mia moglie resteranno per sempre impressi nella mia memoria come pietre miliari non solo della mia famiglia, ma del mio stesso percorso umano. Mi sento di consigliare questa scelta a tutti coloro – troppo pochi oggi, purtroppo – che scelgono di diventare padri. Scommettendo in prima persona sulla costruzione del futuro di tutti noi.

Autore: Luca Sticcotti