“Italia e Germania tra le favorite”

Attualità | 3/6/2021

Per l’allenatore ed ex giocatore di Salorno Yuri Pellegrini l’Europeo 2021 sarà un’importante vetrina per i giovani talenti italiani, che hanno tutte le carte in regola per fare molto bene, guidati dal ct Roberto Mancini. Per la vittoria finale Pellegrini vede favorite Francia, Germania e Spagna. Ma non esclude la possibilità che l’Italia possa di nuovo vincere l’Europeo, 53 anni dopo il mitico 1968.

Yuri Pellegrini: come sarà l’Europeo 2021? Come vede le chance della nazionale italiana?
Il calcio italiano di club è da tempo in difficoltà. Escludendo le vittorie della Juventus, negli ultimi anni c’è stato poco altro. Ma in realtà la nazionale di Mancini sta facendo molto bene: ha vinto quasi sempre, ha stabilito dei record e si è qualificata “in carrozza”. Rispetto alla nazionale c’è molto entusiasmo, Mancini è un tecnico benvoluto da tutti e che ha saputo creare anche un buon feeling con il pubblico e con la stampa. Penso sia la persona giusta nel posto giusto, in questo momento. Il ct ha anche lanciato un sacco di giovani ed è un aspetto questo, nel quale i suoi predecessori hanno fatto molta fatica. Ad esempio ha fatto esordire Zaniolo quando ancora non giocava nelle squadre di club, e poi ha lanciato Barella. Devo dire che ora la nazionale è anche piacevole da guardare.

Sembra quasi una situazione rovesciata rispetto al passato. Le squadre di club sono un po’ in ribasso, mentre la nazionale piace e diverte…
Sì. Bisogna anche dire che, visti i risultati, questa volta non dico che partiamo da favoriti ma senz’altro ce lo possiamo giocare questo Europeo. Il Campionato Europeo è una competizione molto particolare; noi l’abbiamo vinta solo una volta ma spesso la vincono anche delle outsider, basti guardare a Danimarca, Grecia e Portogallo.
Non è certo come ai mondiali che vengono vinti sempre dalle stesse tre o quattro squadre favorite.

Quest’anno per la prima volta l’Europeo viene giocato spalmando le partite nei diversi paesi dell’unione. Questo fatto potrà anche contribuire a creare una maggiore coscienza europea nel pubblico?
Si gioca sempre in stadi di primo livello. 30 anni fa poteva essere lunga una trasferta dalla Norvegia al Portogallo, ma oggi non è più così. Viene poi coinvolto il pubblico di diversi paesi e questo è senz’altro un aspetto interessante, anche in questo periodo in cui le presenze negli stadi saranno per forza di cose limitate.

C’è poi la vetrina per molti giovani. I nostri migliori talenti spesso non trovano lo spazio che meritano nel campionato per club… All’Europeo possono mettersi in mostra e fare grande esperienza.
Nel calcio italiano quando si dà fiducia ai giovani, spesso questa viene ripagata, come sappiamo. Putroppo questo non succede nei club, se si escludono singole eccezioni come Atalanta e Sassuolo.

In Alto Adige c’è poi una faccenda prettamente campanilistica. Come sappiamo la tifoseria locale storicamente si divide tra coloro che guardano all’Italia e quelli che invece prendono come riferimento la Germania.
Succede da sempre. Io alleno bambini e i ragazzi di madrelingua tedesca tifano sempre per il Bayern. è una cosa molto radicata. Uno da fuori può anche stupirsi, ma la realtà è questa e la accettiamo, ci mancherebbe altro. Si tratta di sport e ognuno fa le sue scelte. Io in ogni caso tiferò Italia, è poco ma sicuro! Anche se devo dire che la Germania mi è simpatica, mi piace il loro gioco e la loro mentalità vicente.

Un pronostico? Quali saranno le quattro squadre che si ritroveranno in semifinale?
è difficile dirlo, perché dipende anche dagli abbinamenti nei gironi.
Potrebbero esserci la Francia, la Germania e la Spagna… e poi noi!
La Francia sicuramente, per Italia ci spero, la Germania come sappiamo arriva sempre in fondo e poi per quanto riguarda la Spagna dobbiamo ricordarci che negli ultimi anni ha spesso vinto le competizioni per club.

Autore: Luca Sticcotti

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