Coerenza – Competenza – Collaborazione

Attualità | 5/3/2026

“A un certo momento della nostra esistenza, perdiamo il controllo della nostra vita, che comincia così ad essere regolata dal destino. Questa è la più grande menzogna della vita.” Con questa citazione di Paolo Coelho tratta da “L’alchimista”, “mamazone – Donne e ricerca contro il tumore al seno” in Alto Adige ha dato il via a una delle sue prime campagne nel 2007 e da allora continua a distinguersi con progetti poco convenzionali.

Gli inizi 

Grazie alla collaborazione tra Ursula Goldmann Posch, Martina Ladurner ed Erika Laner, nell’estate del 2007 mamazone è stata fondata anche in Alto Adige. Nel 1999 Ursula Goldmann Posch, giornalista originaria di Bolzano, sulla base della sua esperienza personale come paziente con tumore al seno, ha fondato in Germania l’iniziativa delle pazienti con tumore al seno, che oggi conta oltre 2000 membri. La sua visione: le donne affette da carcinoma mammario, medici, ricercatrici e ricercatori scientifici devono unirsi con l’obiettivo di migliorare in modo decisivo le prospettive di vita e di sopravvivenza delle donne con cancro della mammella. Come sostenitrici di una migliore diagnosi e cura anche in Alto Adige, Erika Laner, lei stessa affetta da un tumore al seno diagnosticato per caso, Martina Ladurner, all’epoca deputata del Consiglio provinciale particolarmente impegnata nella salute delle donne, e Ursula Goldmann Posch, hanno avviato il progetto “transfrontaliero”.

Prendere in mano il proprio destino

Il via di “mamazone” (acronimo che sta per mammella e amazzone) è stato dato con una conferenza stampa il 1° ottobre 2007, accompagnata da una campagna pubblicitaria molto discussa, con la quale l’associazione ha lanciato un messaggio chiaro: il tumore al seno non fa distinzioni! 

Da allora, mamazone interviene con competenza e coerenza, con le più svariate iniziative, informando l’opinione pubblica sul tema attraverso diverse campagne di sensibilizzazione e incoraggiando le donne a prendere in mano il proprio destino. 

Una donna su otto 

Il tumore al seno è il tumore più frequente nelle donne; una donna su otto ne è affetta. In Italia, all’anno, sono 55.000 le donne (ma ci sono anche ca. 500 uomini) che ricevono la diagnosi di tumore al seno, mentre in Alto Adige sono circa in 400. 

A livello mondiale il numero dei casi è in costante aumento. Allo stesso tempo, però, si è riusciti a ridurre la mortalità per cancro al seno. Ciò è possibile grazie a una diagnosi precoce dagli elevati standard qualitativi e al trattamento con farmaci antitumorali all’avanguardia, di nuovissima generazione. 

Mamazone Alto Adige rinnova quindi la richiesta di uno screening mammografico a livello provinciale per le donne a partire dai 40 anni in centri senologici certificati. Il fatto che sempre più donne giovani si trovino ad affrontare una diagnosi di cancro al seno sottolinea l’importanza di questa richiesta.

Mamazone pone inoltre l’accento su trattamenti e terapie conformi alle linee guida e su un’assistenza post-terapeutica individualizzata delle pazienti. L’associazione sostiene le donne con tumore al seno e promuove un approccio attivo, informato e autonomo da parte delle pazienti, e promuove l’approccio interdisciplinare garantito in centri senologici certificati. Inoltre, mamazone – Donne e ricerca contro il tumore al seno si impegna affinché venga estesa la fascia di età dello screening mammografico fino a 75 anni.

Campagne di sensibilizzazione 

Mamazone lancia regolarmente campagne di sensibilizzazione per richiamare l’attenzione sull’importanza di una corretta gestione della propria salute mammaria e invita tutte le donne ad avvalersi dell’offerta di screening, perché è l’unico modo per individuare e curare il tumore al seno in fase precoce. 

Queste campagne di sensibilizzazione vengono promosse mediante volantini, opuscoli, interventi radiofonici, televisivi e social media, nonché con iniziative come “Insieme contro il tumore al seno”, e la recente campagna di informazione “Check yourself – la diagnosi precoce ti salva la vita”, promossa su facebook e Instagram.

Diventare esperte

Con la conferenza sul tumore al seno DIPLOMPATIENTIN/PAZIENTE DIPLOMATA, fiore all’occhiello di mamazone, donne sane e malate ricevono una grande quantità di informazioni sul cancro al seno in forma compatta e comprensibile. Relatori di alto livello provenienti dall’Italia e dall’estero si danno appuntamento presso l’Eurac di Bolzano e riferiscono in un linguaggio alla portata delle pazienti sulle ultime scoperte scientifiche e sulle possibilità di trattamento, nonché sugli ultimi sviluppi e risultati nella diagnostica e nella terapia del carcinoma mammario. L’obiettivo di questa campagna di sensibilizzazione è quello di trasformare le donne da pazienti in cura a donne che si prendono cura del proprio seno, non trincerandosi dietro al tabu, diventando attive senza temere il camice bianco e non facendosi prendere dall’ansia, perché oggigiorno del tumore al seno non si deve più avere paura. Grazie a terapie individualizzate il tumore al seno infatti non è più una condanna di morte. 

Quest’anno siamo alla 19esima edizione della conferenza sul tumore al seno PAZIENTE DIPLOMATA che è in programma sabato 17 ottobre 2026 sempre all’Eurac di Bolzano. Alla conferenza è possibile parteciparvi sia in presenza che online. Per informazioni e il programma consultate il sito www.mamazone.it 

L’appello di mamazone – Donne e ricerca contro il tumore al seno è di non trincerarsi dietro al tabu e di prendere in mano il proprio destino perché la salute è nelle “TUE mani”! Se preso per tempo, in fase iniziale, il tumore al seno non deve fare paura perché oltre il 90% sopravvive alla diagnosi. “La diagnosi precoce è l’arma più efficace nella lotta contro il tumore al seno”, sostengono Erika Laner e Martina Ladurner, responsabili di mamazone in Alto Adige.

(inserzione pubblicitaria)

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