Edoardo Zorzi, cantautore di 17 anni originario della Val di Fiemme, crea musica e la studia musica al liceo musicale. Il 21 ottobre esce il suo nuovo singolo Ossigeno. Nel 2020 ha inizaito a scrivere le sue prime canzoni finalizzandole assieme al produttore Marco Mattia con il quale è anche nato il progetto NEVAdischi.
Da quanto scrivi musica?
Ho iniziato a suonare la chitarra da autodidatta nel 2018, suonavo cover nella mia cameretta seguendo tutorial su YouTube. Grazie alle lezioni di musica ho capito che la musica altrui non mi bastava più. Ho deciso così di iniziare a scrivere: è un lavoro costante che cambia con me. Piano piano riesco a capire che tipo di testi mi piace scrivere, ma come ogni cosa i gusti musicali sono sempre in evoluzione. Con calma tutto si evolve e tutto cambia.
Scrivi solo testi o anche musica?
Cerco di imparare più cose possibili, scrivo il testo con chitarra e voce o piano e voce, poi registro una demo in camera mia e la mando ai ragazzi con cui lavoro che strutturano una produzione più completa. Una volta pronti andiamo a registrare in studio e poi mandiamo la traccia a Milano dove viene realizzato il master.
Che ruolo ha la musica nella tua vita?
La musica mi fa stare bene: mi fa stare nel mondo e coi piedi per terra, per me è un modo di vedere ciò che mi circonda e comprendere quello che ho intorno. Scrivo dalle medie, un periodo particolare in cui non avevo grandi amici e passavo tanto tempo da solo, ho imparato così a dare un nuovo sguardo a al mondo.
Qual è l’ispirazione dietro il tuo nuovo singolo?
Abbiamo tentato di fare un esperimento: ci siamo chiusi a casa del mio produttore, abbiamo consapevolmente cercato un ambiente familiare. Con noi c’erano solo quattro strumenti e un computer: abbiamo passato tre giorni a scrivere e produrre tutta la musica che ci veniva in mente. Ossigeno è nato così. È diverso da altri miei brani, ha un suono più granulare e organico, ci è venuto in mente a mezzanotte, uno dei miei momenti preferiti per creare.
Quando sarà possibile ascoltare Ossigeno?
Dal 21 ottobre su tutte le piattaforme.
Con che etichetta lavorate?
È un’etichetta indipendente, è un progetto mio e di Marco al quale abbiamo dato il nome NEVAdischi. Ci autocostruiamo degli eventi e gestiamo noi tutta l’organizzazione e creazione del progetto artistico, dai live alle pubblicazioni di dischi e singoli. Magari nel futuro la cosa si aprirà ad altri artisti, ma al momento ci sono solo io. Tra di noi non gira un euro, tutto quello che produciamo lo facciamo per passione e amore nei confronti del progetto. Il nostro obiettivo è la creazione di progetto più organico, step by step, non cerchiamo popolarità. Abbiamo la consapevolezza che anche solo con il lavoro duro e l’impegno che ci stiamo mettendo potrebbe succedere qualcosa. Un paio di anni fa abbiamo già lavorato a un disco uscito nel dicembre 2023. Abbiamo fatto un grande lavoro di video-contenuti trovabili sui miei profili social, ma negli ultimi due anni non siamo stati molto presenti. Gli ultimi due singoli usciti risalgono ad aprile e giugno 2024: Resto del mondo e Sole. Ossigeno sarà il primo singolo del 2025, dopo un anno e mezzo di silenzio.
Come descriveresti Ossigeno?
Si ispira alle sonorità indie italiane attuali, è totalmente suonato, in qualche modo “fatto a mano”; mette in evidenza le difficoltà che possono emergere nei rapporti tra persone come tra persone e passioni.
Dove si può ascoltare la tua musica?
Non stiamo puntando su copie fisiche, ma siamo presenti su tutte le piattaforme da Spotify ad Apple Music.
Ti esibisci anche dal vivo?
Stiamo organizzando diverse date. Presto usciranno delle novità sui miei social: @_edoardozorzi_ (instagram).
Autrice: Anna Michelazzi