Intarsiare l’arte: la passione di Ivo

Attualità | 16/6/2022

Ivo Calamari non è solo un ex infermiere in pensione ma anche un artista. La sua passione è fatta di piccolissimi ritagli di legno che uniti creano un mosaico incredibile e unico nel suo genere.

Buongiorno Ivo, ho potuto vedere che Lei realizza opere in legno, come è nata questa sua passione?
Ho iniziato a realizzare le mie opere una volta andato in pensione. Dopo essere stato infermiere durante il servizio militare ho lavorato in ospedale, ma da giovane avevo iniziato come falegname. Sono andato in pensione abbastanza presto e mi sono ritrovato ad avere molto tempo libero. Non amo guardare la televisione o andare al bar, per cui ho iniziato a realizzare dei quadri con il legno come passatempo. Solitamente ascolto della musica mentre lavoro, ho uno scaffale con moltissimi cd di musica classica e opere liriche. Questo mi permette di rilassarmi, trovo che la vita sia troppo frenetica a volte. 

Quale tecnica utilizza nella realizzazione delle sue opere?
La tecnica è quella dell’intarsio e l’ho conosciuta durante l’apprendistato come falegname. Nessuno mi ha mai veramente insegnato, ho imparato osservando cosa faceva il proprietario. Realizzare un quadro con questa tecnica non è per niente facile e può tenermi occupato più mesi lavorando una o due ore al giorno. È un lavoro estremamente minuzioso in cui ogni particolare deve essere curato. 
Il processo consiste nell’iniziare scegliendo una fotografia o un dipinto e per poi assemblare su un foglio i vari pezzi di legno unendoli con il nastro adesivo. Una volta finito questo passaggio giro il quadro in modo da riuscire a vederlo nell’insieme e individuare eventuali difetti. È in questo momento che risultano essenziali gli scarti di legno non utilizzati precedentemente: ogni singolo pezzo è unico e non ce ne sarà mai uno uguale. Dopo aver finito l’assemblaggio incollo il risultato su un pannello e il quadro è pronto. 

Tra i suoi soggetti sono presenti masi, ma anche quadri famosi: su cosa basa la sua scelta?
Non ho una vera e proprio preferenza, ricreo con il legno tutto quello che mi sembra possibile. Ho a disposizione come colori l’azzurro, il rosa e il grigio, oltre a moltissime sfumature di marrone ovviamente. Questi purtroppo non sono indicati per la realizzazione di tutti i tipi di paesaggio, mi mancherebbero il verde e il blu, per cui devo trovare un modo per adattare i soggetti. Per quanto riguarda i masi avevo pensato di rappresentare tutti gli 82 masi sotto la protezione delle belle arti presenti sul territorio altoatesino, ma poi mi sono concentrato anche su altri soggetti come quadri, in particolare quelli del Segantini.  La cosa incredibile è che sono tutte opere uniche, non ce ne saranno mai due uguali e questo le rende ancora più belle. Non sono quadri facili, bisogna capirli, ma una volta che lo si ha fatto si rimane incantati. 

Autrice: Anna Cavallari COOLtour

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