Spazio CUT: esposizioni non convenzionali

Attualità | 9/12/2021

“Spazio CUT” è lo spazio espositivo fondato lo scorso marzo dai due giovani appassionati d’arte Leonardo Cuccia e Maximilian Pellizzari, ideatori e curatori delle mostre in questa nuova galleria bolzanina. Un ambiente fresco, giovane e soprattutto aperto alla curiosità di tutti, poiché posto in uno spazio del tutto informale, ovvero come dependance di un salone di parrucchiera in via della Rena. La loro terza esposizione è stata un duo-show, “Lezioni di pittura”, in mostra fino a fine novembre.

L’esposizione ospitava due artisti, Francesco Burattini e Heinz Mader, che in dialogo tra loro, come di consueto nelle mostre dello spazio, creavano un ambiente di riflessione sul concetto di pittura tramite forme espressive diverse. Heinz Mader, artista altoatesino, portava avanti il tema delle lezioni di pittura tramite la serie di disegni “Fonzies”, creata con l’aiuto della moglie alla quale l’artista stesso aveva impartito insegnamenti privati di pittura. La serie eseguita, durante il primo lockdown e ad esso ispirata, mette in luce l’approccio critico e ironico, ma non irriverente, dell’artista. Heinz Mader ha riflettuto sulla curiosità sempre più prorompente delle persone nei confronti, non solo degli altri, ma in particolare delle loro sfortune, aspetto che si è visibilmente rafforzato durante il lockdown. Mader provocava, leggendo anche il consumare dell’informazione come un mordi e fuggi che non entra in profondità e non va a caccia della verità.


Insieme alla figura dell’autoctono Mader, l’esposizione ha visto quella del giovane artista marchigiano Francesco Burattini, le cui opere sono contraddistinte da una forte influenza della street art. Egli rifletteva sull’idea di pittura con un altro tipo di produzione ovvero una scultura composta da vecchie videocassette di lezioni di pittura. In questo modo è riuscito a concretizzare un concetto in una creazione tridimensionale reale e palpabile.
Il duo-show ha posto quindi insieme figure artistiche diverse nella pratica, così come anche nella provenienza, ma in forte connessione. Infatti i due giovani galleristi affermano che uno degli obiettivi di “Spazio CUT” è quello di realizzare delle esposizioni che mettano in rete un artista locale con uno proveniente da “mondi altri”. Ma non solo: sostengono anche un grande interesse nel far dialogare tecniche artistiche differenti come già accaduto nelle precedenti mostre, dove artisti e designer si sono trovati a far co-abitare le proprie creazioni, veri pezzi d’arte, all’interno del medesimo allestimento, pensato ad hoc per il contesto e dunque unico e irripetibile.
Leonardo e Maximilian esprimono inoltre la volontà di aprirsi a nuove categorie dell’arte come il design: tramite nuovi ambiti artistici si allarga la varietà dei materiali utilizzati e di conseguenza anche le connesse possibilità di espressione di valori sociali e di azioni politicamente attive.
L’impegno sociale e di divulgazione di “Spazio CUT” è ben visibile già nell’atto della sua fondazione. Infatti l’ambiente espositivo, aperto lo scorso marzo, quindi in pieno lockdown, al piano superiore di un salone da parrucchiera, dava ai clienti la possibilità di sfruttare la rara occasione di uscita per godere anche di uno spazio culturalmente attivo e di educare alla bellezza, in un posto solitamente non deputato all’arte.
Tutto questo rende chiaro che “Spazio CUT” può essere definito un canale culturale non convenzionale, in cui l’arte entra a fare parte del quotidiano. In questo modo le occasioni di contatto con il mondo culturale si allargano perché l’ambiente del salone, tipicamente informale e a disposizione di tutti, riduce le distanze tra arte e pubblico, rendendo la cultura più accessibile alla comunità.
Tra i progetti futuri dei due giovani allestitori vi è il desiderio di creare dei rapporti di collaborazione e co-creazione con gli artisti che si estendano al di là delle mostre ospitate nello spazio: sperano di creare sinergie durature caratterizzate sempre dal dialogo in cui entrambe le parti, espositori e artisti, possano imparare e migliorarsi reciprocamente. Molte saranno le novità per i mesi futuri, quindi non rimane che passare da via della Rena e lasciarsi sorprendere dalla bellezza dell’arte nel quotidiano.

Autrice: Alessandra Pini COOLtour

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