ZeitRoom – giovane museo virtuale: il progetto-memoria

Attualità | 16/9/2021

ZeitRoom – giovane museo virtuale è un progetto online di Volontarius ideato e realizzato dalla Cooperativa Piano B – Social Design che raccoglie la memoria di progetti giovanili di Bolzano.
Abbiamo incontrato uno dei giovani operatori che gestiscono questo progetto, per farci raccontare com’è nato e in cosa consiste.

Che cos’è ZeitRoom? Qual è il suo obiettivo?
È un museo virtuale che raccoglie molti progetti realizzati sulla memoria storica e sull’anima della città dal XX secolo a oggi; nasce da un’idea di Cooperativa Piano B guidata da Silva Rotelli con l’intento di tenere insieme, su una piattaforma online, i progetti bolzanini così da non perderli. Permette di scoprire vari eventi di cui magari non si era a conoscenza e permette di vedere chi li ha creati così da aiutare a orientarsi e capire dove trovarne di nuovi. È interessante sapere cosa c’è dietro alle realizzazioni e come mai sono state pensate e concretizzate così.

Com’è costruito il sito internet?
Il sito ZeitRoom.com è costruito sia in modo didascalico che in versione “mappa” con i vari luoghi dei progetti raccolti. C’è un lavoro di design molto curato.

Che progetti scegliete?
Siamo sempre pronti ad accettare nuove proposte. Perchè il progetto possa essere scelto per ZeitRoom deve rispettare dei requisiti: memoria storica e l’aspetto di “anima” — un legame con la cultura, l’identità della città; un altro aspetto importante è l’età: lo stesso staff è composto tutto da ragazzi, è molto stimolante. Il progetto si rivolge a tutta la cittadinanza e in particolare ai giovani talenti del territorio. Spesso anche studenti internazionali dell’Unibz hanno presentato dei progetti, ciò ha permesso di cogliere esperienze, mondi e punti di vista diversi; questo consente di avere idee e prospettive innovative anche in una città piccola come Bolzano.

Avete collaboratori?
È un progetto partito anche grazie al Comune di Bolzano, che ci ha creduto fin dall’inizio. Con noi c’è anche la Cassa di Risparmio-Sparkasse, ulteriore appoggio per portarlo avanti. Con il Comune effettuiamo un lavoro di valutazione storica: i progetti vengono presentati all’Archivio Storico di Bolzano che verifica le fonti e che tutto corrisponda al vero. Abbiamo pure collaborato con varie associazioni ed enti in alcuni loro luoghi, come il Bunker H della Cooperativa Talia e il centro giovani Villa delle Rose della Strada-Der Weg.

Da quanto tempo esistono ZeitRoom e lo staff che lo gestisce?
ZeitRoom è nato nel 2015 ed è attivo dal 2017. Nel tempo si è costruito un gruppo di collaboratori in cui ognuno ha un ruolo diverso: chi gestisce la parte informatica, chi è incaricato delle interviste scritte e chi di quelle video. Queste ultime sono concentrate più su coloro che dedicano la loro vita alla memoria come la Responsabile del Servizio Archivio Storico Dott.ssa Carla Giacomozzi, e Lionello Bertoldi, presidente emerito ANPI Alto Adige e già Senatore della Repubblica, che sta dedicando la sua vita alla memoria e alla sua trasmissione.

Qual è un aspetto che vi entusiasma di ciò che fate?
La cosa che a noi piace tanto e che speriamo si riesca a riprendere presto è quella di andare nelle scuole per stimolare nuovi progetti. ZeitRoom non vuole solo raccogliere o aspettare proposte, vuole anche essere una spinta alla nascita di nuovi progetti.

Qual è l’innovazione di ZeitRoom?
È un progetto unico in tutto il Paese, con un team interdisciplinare che lavora in ottica di formazione ed educazione. L’innovazione di ZeitRoom è ZeitRoom stesso.

Autrice: Anna Michelazzi COOLtour

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