Percorsi tattili: un’occasione per la città

Attualità | 20/5/2021

In Consiglio Comunale è stata recentemente bocciata una mozione che chiedeva la realizzazione di una rete tattile per non e ipo vedenti, dimostrando come sulla tematica ci sia ancora tanto da lavorare. Il Sindaco Bianchi però assicura: “Nella riqualificazione di via Kennedy abbiamo previsto questo tipo di dotazione”.

Al giorno d’oggi lo sviluppo e il progresso innovativo di una città non passa soltanto attraverso l’implementazione di nuove tecnologie che permettono un salto a piedi pari nel futuro, ma anche attraverso iniziative dal forte impatto sociale. Specie in questo periodo segnato dagli strascichi che la crisi da Covid ha lasciato dietro di sè, è importante ascoltare e comprendere i bisogni delle persone per individuare tutte quelle azioni volte al miglioramento della vita quotidiana del cittadino. 
A tal proposito, un tema sempre attuale è quello delle infrastrutture e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ostacoli che ancora oggi condizionano l’accessibilità e la fruizione delle persone con disabilità, ma non solo, a determinati luoghi pubblici. Una soluzione al problema lo sono i percorsi tattili, superfici dotate di rilievi, percepibili al passaggio, per consentire ai non vedenti e agli ipovedenti di orientarsi nei luoghi e riconoscere distintamente gli ostacoli e le altre eventuali fonti di pericolo lungo il percorso. Ad oggi sono tante le amministrazioni che hanno deciso di impiegare tale sistema nella propria rete stradale. A Laives, durante la seduta del Consiglio Comunale del 13 e 14 aprile, era stata presentata una mozione volta proprio ad impegnare la Giunta alla realizzazione di percorsi tattili finalizzati al superamento delle barriere architettoniche nelle dorsali principali della Città di Laives, appunto, e delle frazioni di Pineta e San Giacomo. La mozione è stata bocciata ma l’argomento tiene ancora banco. 
Al momento l’unico percorso tattile esistente nel Comune è quello presente alla stazione ferroviaria, installato da STA e Trenitalia. Il sindaco Christian Bianchi ha voluto però precisare che qualcosa si sta comunque muovendo nella direzione giusta: “Confermo, come risposto in consiglio comunale, che nel progetto della nuova via Kennedy a Laives è previsto che sui marciapiedi ci sia questa dotazione di rete tattile. Si tratta di una previsione progettuale già discussa lo scorso anno, che arricchirà e aumenterà la possibilità di frequentazione della via stessa anche alla categoria degli ipovedenti”. Un primo passo verso quella che si spera possa diventare prima o poi una rete molto più vasta.
La mozione, che era stata presentata dal consigliere comunale Andrea Sbironi, individuava alcune arterie principali dove posizionare i percorsi. Oltre alla già citata Via Kennedy, ci sarebbero anche Via Pietralba, Via Galizia, Via Marconi, Via Brennero, Via Dolomiti e Via San Giacomo. In questo modo tutti gli utenti potrebbero raggiungere in totale tranquillità farmacie, teatri, supermercati, luoghi di culto, le fermate degli autobus e gli altri maggiori servizi privati e pubblici posti proprio su tali vie.

Andrea Sbironi

La posa di una pavimentazione tattile permetterebbe un migliore orientamento per le persone con disabilità e soprattutto il prezioso riconoscimento di luoghi pericolosi come scale, rampe o intersezioni. “È evidente che i miglioramenti potranno avvenire progressivamente sul territorio comunale, nell’arco di un decennio e più, ma è quanto mai importante iniziare ora”, racconta Andrea Sbironi, consigliere comunale promotore della mozione.
La creazione di questa rete di percorso andrebbe infatti progettata di pari passo con la riqualificazione di arterie cittadine centrali o il futuro rifacimento di strade e marciapiedi. “Purtroppo nella riqualificazione di San Giacomo e Pineta si sono perse queste opportunità. Credo che un’iniziativa di questo tipo possa essere un inizio per una Città che proprio attraverso lo sport, il turismo e il commercio, possa attrarre cittadini “diversamente abili” e che permetta ai cittadini residenti in situazione di difficoltà maggiore autonomia.  Nel 2021 il nostro Comune è ancora indietro su questa tematica”, prosegue Sbironi. 
Inoltre, va sottolineato il bassissimo impatto che la realizzazione di tali percorsi avrebbero sulle casse comunali, proprio perché potrebbero essere integrati con l’asfalto nuovo o le operazioni di sicurezza stradale. Attraverso il Decreto Fraccaro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, il Comune di Laives avrebbe diritto a circa 90.000 euro a fondo perduto per questo tipo di attività.

Autore: Alexander Ginestous

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